Lo strazio del padre del 19enne Michele Riglietti morto in un incidente: “Sono devastato”. L’urlo della mamma
Pesaro, 23 febbraio 2026 – “Era un bravo ragazzo, gli piaceva la musica e voleva fare l’elettricista". Non c’è solo lo schianto, non ci sono solo le lamiere accartocciate nella scarpata di via Santa Maria Maddalena. Dietro la tragedia che ha spezzato la vita di Michele Riglietti, 19 anni, di Urbino e residente a Vallefoglia, c’è il volto di un ragazzo con sogni semplici e passioni concrete. A raccontarlo, con la voce rotta, è il padre, contattato telefonicamente.
"Amava fare il dj – dice – lo faceva, a volte, in qualche serata con gli amici".
"Da grande avrebbe voluto diventare un elettricista".
Questa per Michele era una passione concreta: impianti, fili, lavori nelle case. Aveva frequentato la media e poi due anni al professionale ‘Benelli’ di Pesaro, prima di decidere di fermarsi.
Interruppe gli studi.
"Ha voluto fare altro", racconta ancora il padre. L’idea era quella di cercare lavoro, di costruirsi un mestiere. Aveva voglia di mettersi alla prova. Non stava lavorando in questo periodo, ma aveva già scelto la direzione che voleva prendere. La sera dell’incidente aveva detto che usciva. Nulla di più.
"Io non so perché si trovasse a Morciano", spiega il padre.
E chi era la ragazza di Macerata Feltria in auto con lui?
"Non lo so, non lo so". Il dolore è troppo fresco, troppo grande. "Sono devastato", confessa.
Una parola che basta a descrivere un padre che ha appena perso un figlio di 19 anni. Michele viveva tra mamma e papà, "era alterno, diciamo", in una quotidianità fatta di affetti divisi ma presenti. Ora resta il vuoto. Restano le passioni raccontate a fatica da chi oggi fatica persino a parlare. "Non lo so… devo ancora capire". Ripete il padre. E a Vallefoglia resta il ricordo di un ragazzo che amava la musica, sognava di fare l’elettricista e aveva tutta la vita davanti. A chiudere una notte già segnata dall’orrore, all’alba è arrivato anche il grido straziante della madre.
Mamma Daniela: “La mia vita è finita!”
Ieri mattina, intorno alle 6, sui social, mamma Daniela ha scritto poche parole ma cariche di dolore: "La mia vita è finita!". Poi, rispondendo a un’amica che le chiedeva cosa fosse successo, ha aggiunto: "La mia vita è finita… Mio figlio. La mia vita… il mio tutto…". Frasi spezzate, sospese. Sotto quel post si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio, gli abbracci virtuali, le mani giunte e i cuori rossi. "Ti sono vicina", "Condoglianze", "Forza", scrivono amici e conoscenti.
