Un cuore di fiori per Mathias: l’omaggio silenzioso e commosso degli studenti e degli insegnanti
Il ’cuore’ allestito sul prato della scuola con i mazzi di fiori portati dagli studenti in ricordo di Mathias
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"Mathias, come faremo adesso che nella tua classe ci sarà un banco vuoto? Nessuno siederà in quel posto: riempiremo quel banco di fiori, di ricordi e di pensieri per te, in attesa che tu li prenda e li porti via con te". Una famiglia, una scuola, una comunità in lutto. La scuola media ‘Viale della Resistenza’ si è stretta ieri mattina in un abbraccio commosso e silenzioso per ricordare il compagno di classe che non c’è più. Il vuoto che lascia Mathias Tonti, il ragazzino di 12 anni vittima di un incidente sugli sci, è incolmabile. Dodici anni compiuti da poco. "Dodici anni sono davvero pochi – ha detto il dirigente della scuola, Donato Tinelli – sono un soffio per molti, ma sono abbastanza radicati nel cuore di chi ti incontra. Dodici anni densi in cui hai scavato nei cuori, come solo la goccia sa fare, lentamente dentro la roccia: adesso che non ci sei, quella roccia è voragine".
Proprio attorno a un cuore, formato da una cordicella bianca e riempito dai fiori portati dagli studenti, si sono stretti i compagni di classe, gli amici, i professori. "Con la classe 1ª D ci siamo raccolti e tenuti per mano – ha raccontato il dirigente Tonelli – ho detto ai ragazzi che per un minuto potevano urlare, piangere, sfogarsi, per liberarsi un po’ da quel dolore straziante che portano nel cuore da quando hanno saputo che il loro compagno non ce l’ha fatta".
Venerdì il terribile incidente sugli sci a San Martino di Castrozza. Una brutta caduta, in cui Mathias ha sbattuto violentemente la testa. Immediato l’intervento dei soccorsi e il ricovero all’ospedale Santa Chiara di Trento. Mathias, in rianimazione, ha combattuto cinque giorni, ma non ce l’ha fatta. Lascia la mamma Tamara, il padre Alberto e la sorella maggiore. I genitori, che rientravano ieri da San Martino di Castrozza, hanno deciso di donare gli organi del figlio, "così Mathias vivrà ancora", ha detto il padre.
La giornata di ieri a scuola è stata toccante e il dolore non se ne andava. "Non ho mai sentito un silenzio così profondo a scuola – ha detto il dirigenti Tinelli – 400 studenti dell’istituto riuniti. I compagni di classe sapevano già tutti di ciò che era accaduto, prima ancora del rientro a scuola, perché il tam tam si è diffuso velocemente. Volevamo organizzare un momento per onorare la memoria di Mathias. I compagni hanno scritto i loro pensieri in dei bigliettini. Nessuno li ha letti. Li daremo alla famiglia. Il dramma, ora, è a casa. I ragazzini ieri si abbracciavano, piangevano e si sono lasciati andare. Sono stati bravi a far fluire le emozioni. Il rientro in classe è stato duro. Ogni studente ha messo un fiore bianco nel banco vuoto, che rimarrà vuoto fino a fine anno. Una mamma ha portato un’ortensia bianca che pianteremo a scuola e con il Comune di Cesena abbiamo deciso di piantare un albero con una targa in ricordo di Mathias nel giardino dell’istituto. Un ciliegio giapponese, che ogni anno fiorisce rinnovando il ricordo di questo ragazzino solare".
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