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Sos lavoro Emergenza falegnami e meccanici

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15.02.2026

Manodopera introvabile. Confartigianato lancia l’allarme: "Il 47% delle assunzioni previste dalle imprese risulta di difficile copertura". Non si trovano falegnami, carpentieri, panettieri, tecnici meccanici, acconciatori. Un disallineamento tra domanda e offerta di lavoro che continua. "La difficoltà di reperimento della manodopera è uno dei principali nodi per il sistema produttivo – emerge dall’analisi di Confartigianato Cesena – pur mostrando segnali di lieve attenuazione. La fotografia del territorio cesenate mette in luce un fenomeno ancora ampio: il 47% delle assunzioni previste dalle imprese risulta di difficile copertura. Un dato in calo di 0,8 punti percentuali rispetto al 2024".

La criticità è più accentuata – emerge dall’analisi di Confartigianato – nelle micro e piccole imprese, dove la quota di assunzioni difficili da realizzare sale al 50,5%. Ancora più marcata la situazione nell’artigianato. "Le competenze a maggiore vocazione artigiana risultano tra le più introvabili – mette in luce il gruppo di presidenza Confartigianato Cesena –. Le micro e piccole imprese segnalano livelli di difficoltà superiori all’80% per attrezzisti di macchine utensili e operai delle confezioni di abbigliamento, e prossimi all’80% per meccanici artigianali, idraulici, saldatori specializzati ed elettricisti. Criticità diffuse anche per trovare falegnami, carpentieri, tecnici meccanici, panettieri, acconciatori e figure legate all’edilizia e alla manifattura. Secondo Confartigianato, le cause del fenomeno sono molteplici. Sul lato dell’offerta pesa innanzitutto la crisi demografica, aggravata dall’invecchiamento della popolazione e dall’elevata inattività giovanile. Incide il disallineamento tra formazione e fabbisogni delle imprese: nel 35,7% dei casi la difficoltà deriva dalla mancanza di candidati, nel 18,9% da una preparazione inadeguata. A questi fattori si aggiungono le nuove aspettative delle giovani generazioni, sempre meno attratte dal posto fisso. "Le aziende stanno reagendo alla difficoltà di reperimento di personale - conclude il gruppo di presidenza Confartigianato Cesena – : il 32,6% punta su aumenti salariali, il 28,5% sulla flessibilità degli orari e quasi un quarto rafforza la collaborazione con scuole e istituti tecnici". Dal report della Camera di Commercio emerge che a Forlì-Cesena gli ingressi lavorativi previsti nel mese di febbraio sono 3.460. Si concentrano per il 55% nel settore servizi, che comprende commercio, alloggio e ristorazione, servizi alle imprese e alle persone e nel 55% dei casi in imprese con meno di 50 dipendenti. ’Preponderante’ l’impiego dei contratti a tempo determinato, pari all’81%.


© il Resto del Carlino