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I love shopping online. Triplicati in dieci anni gli acquisti sul web. Affari anche a Cesena

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22.03.2026

Il tempo dedicato alle piattaforme digitali è sempre maggiore. Ma il 65% degli italiani preferisce fare acquisti in un negozio fisico. In città si vendono su Internet passeggini, mobili, scarpe, vestiti, bici.

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Vedere, toccare, provare un prodotto prima di comprarlo. Quando si tratta di shopping, gli italiani preferiscono recarsi in un negozio fisico. Dai risultati dell’indagine ‘The State of Shopping 2024’ condotta da ShopFully, per il 65% degli italiani il negozio fisico è il luogo prescelto per gli acquisti. Solo il 5% predilige gli acquisti online. Ma è innegabile che c’è un parte consistente di persone che comprano, guardano, osservano, ordinano e vendono, affidandosi spesso e volentieri ad un monitor.

E il tempo dedicato alle piattaforme digitali diventa sempre più consistente nella quotidianità. Sì, il tempo: il nemico numero uno di questa società. Chi compra e vende online sostiene di risparmiare tempo. Ma è davvero così? Da una ricerca di Consumers’ Forum emerge che gli italiani, nel giro di appena dieci anni (dal 2015 al 2025), hanno triplicato la spesa online, passando da 16,6 miliardi di euro a 62 miliardi nel 2025, con un salto in avanti del +273%. Un dato che colpisce. Nel 2015 gli italiani che usavano l’e-commerce erano 17,7 milioni. Nel 2025 siamo passati a 35,2 milioni. Il doppio.

Ma qual è la propensione dei cesenati a vendere e acquistare sul web? Tra riciclo e risparmio c’è chi si affida ai social in particolare per la vendita di oggetti usati. Di annunci se ne trovano tanti. C’è il passeggino ‘come nuovo’ (dice l’inserzionista cesenate) a 200 euro, la bicicletta da strada con telaio bianco a Cesenatico a 60 euro, la lavatrice ‘funzionante’ a 50 euro (con trasporto a carico dell’acquirente, ovviamente), persino un puzzle con cornice in vetro a 25 euro. Poi tanti mobili, scarpe, bambole vintage, oggettistica. Ma realmente si riescono a fare affari, o è solo un modo per ridare ‘nuova vita’ agli oggetti che non si utilizzano più? E quali sono gli oggetti o i servizi che in assoluto spopolano nelle vendite online? Elettronica, moda e turismo rappresentano i principali pilastri del carrello nazionale digitale. Ma per l’abbigliamento il negozio resta il luogo preferito dai cesenati. "Indossare un vestito, toccare il tessuto, sentire come calzano un paio di scarpe sono tutti vantaggi irrinunciabili – spiegano – così come la possibilità di valutare attentamente un prodotto senza cadere nella tentazione di comprare con un click".

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