Delitto Tartari 18 anni dopo. Katia: “La lapide del mio Andrea inghiottita dall’incuria e nessuna strada a lui dedicata”
Andrea Tartari e la compagna Katia, che fu testimone oculare del delitto
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Ravenna, 26 luglio 2026 – La targa è sempre lì. Ora sepolta dall’incuria e inghiottita dalla vegetazione di un’aiuola mal curata.
Sei giorni fa di 18 anni fa. Porto Corsini, notte del 20 luglio 2008.
Il diverbio di un momento che aveva cancellato per sempre una vita: quella di Andrea Tartari, 35enne gommista bolognese assassinato per strada.
Accoltellato a morte per futili motivi
Banali, banalissimi i motivi che avevano alimentano le coltellate fatali. La politica si era indignata in maniera bipartisan, per mutuare un brutto termine tanto in voga oggi.
Due le persone che si erano veramente spese: l’allora sindaco Fabrizio Matteucci del Pd. E l’allora capogruppo comunale di Forza Italia, Eugenio Costa.
Solo che il primo è........
