Tiboni soddisfatto: "Ma ora stiamo coi piedi per terra"
Enrico Tiboni, copresidente della K Sport, analizza la stagione
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Dopo 11 partite in 35 giorni la K Sport Montecchio Gallo sta ricaricando le energie per il rush finale che la vedrò impegnata su due fronti: la gara due di Coppa Italia e le ultime 3 partite di campionato.
Presidente Enrico Tiboni guardiamo a quanto fatto finora, soddisfatto?
"Certamente, Non potrei non esserlo, essere primi in campionato da soli a tre giornate dalla fine con quattro punti di vantaggio sulla Fermana ed essere in semifinale, nella fase nazionale di Coppa Italia, non è poco per una società calcistica come la nostra, seppur strutturalmente ben organizzata".
"Dobbiamo restare con i piedi per terra. Abbiamo fatto un percorso eccellente, ma non abbiamo vinto ancora nulla. Non vorrei ritrovarmi a mani vuote, specialmente dopo aver compiuto grandi sforzi o riposto molte speranze. Direi che è bastato l’anno scorso. Sono due stagioni consecutive che lottiamo stabilmente ai vertici. Ricordo il testa a testa dell’anno scorso con la Maceratese , concluso in vetta a pari punti e poi deciso dallo spareggio per la serie D al del Conero di Ancona. Quest’anno la competizione è con la Fermana; parliamo di una società che fino a pochi anni fa militavano nel professionismo. Competere con queste società per un lungo periodo occorre un’organizzazione societaria strutturalmente all’altezza e uno zoccolo duro di giocatori di grande livello".
Parliamo della Coppa Italia, si può ribaltare il risultato di gara uno?
"Ritengo di sì, ricordo che ci avevano descritto il Nibbiano come una squadra fortissima, si diceva che aveva già vinto il campionato nella sua categoria in Emilia-Romagna. Eppure con orgoglio, con umiltà, e con gran spirito di gruppo, siamo riusciti a superarli e raggiungere questa semifinale contro l’Allessandria , società che solo 4 anni fa giocava in serie B. Ora se è vero che all’andata abbiamo perso 2-1 al Moccagatta di Alessandria, è pur vero, come ho già detto, che non abbiamo assolutamente demeritato e loro hanno portato a casa la vittoria , con due euro goal , ma nella gara di ritorno del 15 aprile dopo la sosta , i ragazzi ce la metteranno tutta per ribaltare il risultato e conquistare la finale nazionale che sarebbe storica per i nostri colori".
Ritiene utile questa sosta? "Mah! A livello di pensiero, interrompere per più di due settimane, un campionato proprio nella fase in cui tutte le società si giocano il tutto, potrebbe incidere sul campionato, andando a vantaggio di una o di un’altra società. Ma questo è il calendario, e bisogna adeguarsi. Per noi non è semplice dire se sia un bene o un male. Da un lato, dopo un tour de force impressionante: 11 partite in 35 giorni tra coppa e campionato -un po di riposo arriva nel momento giusto. Dall’altro lato interrompere un percorso favorevole come il nostro, dove nelle ultime 10 partite di campionato abbiamo fatto nove vittorie e un pareggio (pareggio arrivato al 90º) e aver superato ben due turni di Coppa Italia a livello nazionale, rappresenta un possibile svantaggio perché si spezza il ritmo. Abbiamo però grande fiducia nello staff tecnico: sapranno sicuramente gestire nel modo migliore questo periodo, affinché alla ripresa la squadra sia tonica e pronta per affrontare il Rush finale, sia in campionato che in Coppa Italia a livello nazionale".
Cosa sarà determinante in queste finale?
"Credo che le energie nervose abbiano un’importanza fondamentale. Non ritengo che la cosa più importante sia un singolo elemento tattico, ma sarà importante la gestione mentale ed emotiva della pressione. In questi ultimi incontri la tensione è altissima e la capacità di restare calmi, focalizzati e resilienti spesso supera l’importanza I della tattica stessa. Confidiamo anche nel pubblico, nei tifosi che ci vengano a sostenere in tanti e che ci diano la giusta carica per affrontare tutte le sfide da qui alla fine".
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