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“Focolaio senza precedenti”. Salgono i casi di meningite in Inghilterra: campus deserti, il contagio arriva a Londra

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19.03.2026

Keir Starmer a Downing Street (Ansa)

Articolo: Boom di meningite, sale la paura in Inghilterra: ora sono 20 i malati. Rischio contagio diffuso con le vacanze di Pasqua

Articolo: Allarme meningite a Londra: 2 studenti morti e 11 ricoverati. Università sospende esami e distribuisce mascherine

Londra, 19 marzo 2026 – Continua l’allerta sanitaria nel Regno Unito, salita di livello nelle ultime ore, in quanto il focolaio di meningite sta iniziando a lambire la capitale. La crisi, inizialmente circoscritta alla contea del Kent, si è infatti ufficialmente esteso a Londra, dove un caso è stato confermato presso l'Escape Studios, un college di animazione e videogame. Come riportato dal Telegraph, il numero totale delle infezioni è balzato da 20 a 27 in un solo giorno, segnando un aumento del 35% che ha spinto le autorità ad ammettere che la situazione non è ancora sotto controllo e che si ha a che fare con un “focolaio senza precedenti”. 

La corsa del contagio

Il bilancio delle vittime resta fermo a due – uno studente universitario di 21 anni e una ragazza di 18 anni – ma la rapidità del contagio preoccupa gli esperti della UK Health Security Agency (Ukhsa). Il dottor Anjan Ghosh, direttore della sanità pubblica per il Kent, ha avvertito che "non siamo ancora nella posizione di poter dire definitivamente che il focolaio sia stato contenuto". L'attenzione dei medici è ora rivolta alla cosiddetta "trasmissione secondaria", ovvero il passaggio del batterio da chi era presente all’evento iniziale ad altre persone che non hanno avuto contatti diretti con la fonte primaria.

Le serate all’origine dell’epidemia

L’origine dell’epidemia è stata rintracciata in una serie di serate avvenute tra il 5 e il 7 marzo presso il Club Chemistry di Canterbury, un nightclub molto frequentato dalla popolazione studentesca. Tra i contagiati figurano studenti di due università – la University of Kent e la Canterbury Christ Church University – e di cinque scuole superiori della zona. La particolarità di questo evento risiede nel numero insolitamente alto di casi legati a un singolo episodio. Il professor Robin May, capo scienziato dell'Ukhsa, ha spiegato che "il batterio stesso potrebbe essersi evoluto per diventare più efficace nella trasmissione", una possibilità che i laboratori stanno verificando attraverso il sequenziamento genetico per capire se il patogeno abbia acquisito nuovi 'superpoteri' invasivi.ù

Come si trasmette la meningite di tipo B

Sul campo, la risposta sanitaria è massiccia. Oltre 600 dosi di vaccino contro la meningite di tipo B sono state somministrate in poche ore presso il campus di Canterbury, dove centinaia di ragazzi si sono messi in coda davanti al centro sportivo. In totale, sono circa 5.000 gli studenti universitari ritenuti idonei per la vaccinazione, mentre come misura precauzionale immediata sono già state distribuite 6.500 confezioni di antibiotici. Il batterio della meningite, pur essendo diffuso nella gola di circa il 10% della popolazione, si trasmette attraverso contatti stretti come baci, condivisione di posate, bicchieri o sigarette. Gli esperti rassicurano tuttavia che non si tratta di una malattia respiratoria simile al Covid o all'influenza: il batterio non sopravvive a lungo sulle superfici, rendendo mezzi pubblici come bus e treni sostanzialmente sicuri.

Campus deserti, studenti anticipano vacanze di Pasqua

L'allerta nazionale impone ora a tutti i medici del sistema sanitario di segnalare tempestivamente ogni sintomo sospetto, specialmente nei giovani tra i 16 e i 30 anni. Nonostante il ministro della Sanità Wes Streeting non abbia disposto la chiusura formale degli atenei, le immagini dei campus mostrano strutture ormai quasi deserte, con molti studenti che hanno scelto di anticipare il rientro a casa per le vacanze di Pasqua. Anche oltremanica si segue la situazione con apprensione: le autorità francesi hanno confermato il ricovero di una persona con legami al focolaio del Kent, attualmente in condizioni stabili.

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© il Resto del Carlino