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Virtus, l’azzurro esalta il talento di Niang. Calendario rivoluzionato per la guerra

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04.03.2026

Saliou Niang, ala di 21 anni, è originario di Dakar, nel Senegal (Ciamillo)

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La Virtus tra Niang e un’agenda che potrebbe essere stravolta. Cominciamo da Sal perché in fondo la Virtus aveva capito di aver fatto un colpaccio proprio dagli ultimi Europei quando Niang, debuttante o quasi, era stato il migliore in assoluto.

A Livorno, contro la Gran Bretagna, Saliou ha confezionato la migliore prestazione offensiva: 23 punti con 10/12 al tiro. L’azzurro fa bene a Sal e Niang fa bene alla Virtus che si tiene stretta il suo campione. Negli ultimi giorni, il nome di Niang, è stato accostato anche alla Ncaa. Detto che i contratti sono fatti anche per essere ridiscussi, Sal ha un accordo biennale con la Virtus. C’è una possibilità di uscita (con buyout a favore dei bianconeri), ma solo per la Nba, dove Sal è già stato scelto dai Cavaliers.

E veniamo all’agenda bianconera, rivoluzionata, almeno sulla carta, dal conflitto in Medio Oriente. Manca l’ufficialità, ma a meno di clamorosi dietro-front, il match con il Partizan Belgrado sarà anticipato all’11 marzo, per evitare la contemporaneità, o quasi, di Bologna-Roma, gara di andata degli ottavi di finale di Europa League.

E cambiano, se non le date, quantomeno le sedi dei confronti con l’Hapoel e il Maccabi che nel frattempo, con l’ok dell’Eurolega, erano tornate a giocare a Tel Aviv. La sfida della Virtus del 19 marzo, contro l’Hapoel, non sarà in Israele, ma a Sofia. Cambia anche la sede del match del 16 aprile con il Maccabi: non più la Yad-Eliyahu Aren, ma Belgrado. E cambia pure la sede delle gare di Dubai che giocherà questa parte finale della stagione a Sarajevo.

E la squadra? Ieri è tornata il palestra con il gruppo (arruolabile) al completo. I reduci dell’esperienza azzurra, compreso il non utilizzato Francesco Ferrari, si sono aggiunti ai compagni. Ancora indisponibili Alessandro Pajola, operato al ginocchio e Daniel Hackett, vittima di un problema muscolare durante la final eight di Coppa Italia. Nulla di preoccupante, invece, per Momo Diouf che, pur rimandendo con gli azzurri, non ha disputato l’ultimo confronto con gli inglesi.

Chiusura, infine, con il ’Meet&Greet’ andato in scena allo Store Virtus di via dell’Arcoveggio. Bagno di folla per Alen Smailagic, Carsen Edwards e Aliou Diarra. Mentre oggi la squadra partirà per Madrid dove, domani sera, incrocerà la strada di quel Real che è allenato da Sergio Scariolo e che, in questa stagione, è stata la prima vittima eccellente della V nera.

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