Richardson La Virtus trionfa in Europa
Nel 1988 l’avvocato Porelli lo porta a Bologna dopo aver convinto anche i vertici Nba. È scomparso a novembre dello scorso anno
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Seconda metà degli anni Ottanta. L’ultimo scudetto Virtus (1984) è lontano, così come i fasti dell’era Porelli. La Virtus, dopo la coppia Elvis Rolle-Jan Van Breda Kolff non ha più azzeccato lo straniero giusto. Sam Williams, che pure ha vinto l’anello con Julius Erving, poi Joe C. Meriweather – passato alla storia per aver indossato un improbabile paio di pantaloncini bianchi e rossi, prestati dalla Scavolini per un match a Pesaro –, Marty Byrnes e Kyle Macy, per un motivo o per l’altro, non hanno inciso come l’Avvocato avrebbe preteso e voluto. Domina Milano, cresce Caserta, ci prova pure Livorno. E la Virtus? Per tornare al top basta un poco di ‘Zucchero’. Sì, di Sugar con la S maiuscola.
L’Avvocato (Porelli) contraddice un po’ i suoi dettami e vince la più grande scommessa. Già, perché per riabilitare Micheal Ray Sugar Richardson, che è nato a Lubbock, negli Stati Uniti, l’11 aprile 1955, mette in discussione con le sue doti verbali........
