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La Virtus dura solo il primo quarto. E Ivanovic lancia i baby del 2007

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20.03.2026

Matt Morgan, miglior realizzatore della Virtus con Derrick Alston Junior (Ciamillo)

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HAPOEL TEL AVIV 109VIRTUS BOLOGNA 91

HAPOEL TEL AVIV: Bryant 8, Micic 12, Malcom 12, Wainright 6, Oturu 14, Motley 22, Blakeney 14, Jones 6, Randolph 2, Kessler Edwards 8, Timor 5, Madar. All. Itoudis.

VIRTUS BOLOGNA: Carsen Edwards 3, Alston Junior 24, Niang 5, Jallow 2, Smailagic 10, Morgan 24, Akele 4, Diarra 11, Baiocchi 2, Accorsi 6. All. Ivanovic.

Arbitri: Peruga, Zamojski, Kardum.

Note: parziali 34-19; 65-40; 86-62. Tiri da due: Hapoel 28/39; Virtus 24/40. Tiri da tre: 12/24; 7/26. Tiri liberi: 17/21; 22/26. Rimbalzi: 30; 28.

SOFIA (Bulgaria)Dura un quarto, la partita con l’Hapoel. La dimostrazione che le motivazioni, unite alle assenze – effettivamente a Sofia c’è mezza Virtus, considerando che cinque giocatori sono rimasti all’ombra delle Due Torri – possono fare tanto. Anzi, di più. L’Hapoel, che torna nel suo esilio (dorato?) a Sofia è in lizza per i playoff e, per investimenti e nomi, è davvero un top club di Eurolega nonostante in questa stagione sia una debuttante. La Virtus, al contrario, non è ancora esclusa dall’aritmetica, per quello che riguarda i play-in, ma è chiaro che gli obiettivi, a questo punto, sono tutti concentrati sul campionato.

Così, la Virtus inizia al piccolo trotto, trova un effimero vantagio sul 6-7 (tripla di Carsen Edwards, l’unico cesto di una prova modesra), ma dietro non morde. Il talento all’Hapoel non manca, ma se una squadra chiude i primi dieci minuti, tirando 10/10 da due, significa che anziché trovare un muro, si imbatte in un terreno fertile.

Scappa subito Tel Aviv che trova anche il +34 sul 61-27. E’ chiaro che, oltre alla testa (che fa tanto) nelle gambe ci sono ancora gli sforzi e gli straordinari della vittoria di domenica sera con Milano.

Tutto da buttare? Il risultato sì, la garra in difesa pure – e il Sergente di Ferro Dusko Ivanovic non sarà contento –, ma ci sono piccoli aspetti dai quali ripartire. Quali? Beh, intanto la crescita di Alston Junior. Che potesse fare canestro lo si sapeva, ma si ipotizzava potesse farlo solo con i piedi ben piantati per terra, approfittando degli scarichi dei compagni. Derrick al contrario sa attaccare il canestro e, con movimenti sinuosi, trovare facili canestri. Poi il solito Morgan e i minuti (tanti) concessi ai ’gemelli del 2007’, ovvero Baiocchi e Accorsi, che fanno esperienza, pur rimediando qualche legnata. Segnali di risveglio anche da parte di Alen Smailagic, poi, poco altro.

Nella ripresa si gioca solo per onor di firma, senza troppa passione, aspettando solo il suono dell’ultima sirena.

E Ivanovic? "Soprattutto nel primo tempo non siamo stati la vera Virtus, non abbiamo combattuto, dobbiamo migliore dalla prossima partita. Le assenze? Il problema è che non abbiamo combattuto. Le voci sull’Aris? Sono concentrato solo sulla Virtus, ho contratto fino a fine stagione e per me esiste solo la Virtus in questo momento".

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