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Il papà ucciso e l’odio per i terroristi: “Mi divorava, poi ho scelto il perdono”

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05.02.2026

Canossa (Reggio Emilia), 5 febbraio 2026 – Suo padre, il poliziotto Sergio Bazzega, fu ucciso il 15 dicembre 1976 da un giovane brigatista, Walter Alasia, che aprì il fuoco a Sesto San Giovanni, uccidendo lui e il vicequestore Vittorio Padovani. Aveva appena 2 anni, Giorgio Bazzega, quando divenne orfano del papà. In mezzo secolo, ha conosciuto l’inferno dietro la Milano che sembrava luccicare. Per poi risorgere abbracciando gli ex terroristi che condividevano le idee di chi gli tolse il genitore. Ora è diventato mediatore penale di giustizia riparativa: lui stesso aiuta vittime e colpevoli a dialogare. Da cinque anni abita in un borgo nelle colline reggiane, vicino a Canossa, nota per l’episodio del "Perdono”. Secoli dopo, è una parola con un senso diverso: non più andare a capo chino dall’altro, ma provare a riconoscersi e a capirsi.

Che ricordi ha di suo padre?

“Veniva raccontato come un eroe, democratico e........

© il Resto del Carlino