Ravarino, terza minaccia. Falso candelotto lasciato al monumento ai Caduti
Il finto candelotto trovato a Ravarino
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Un nuovo finto candelotto di dinamite ritrovato venerdì mattina nel parchetto davanti al monumento ai Caduti del viale della Stazione, a Ravarino. La scoperta è stata fatta da un cittadino che si trovava a passeggiare col suo cane, il quale, visto il presunto ordigno che recava scritto "Tnt", ha subito avvertito la Polizia locale dell’Unione del Sorbara. Recatisi immediatamente sul posto, gli agenti non hanno avuto dubbi si trattasse fortunatamente di un falso allarme. Non c’è stato neanche bisogno di avvertire gli artificieri e alle 11 lo hanno rimosso. Il candelotto del tutto simile a quelli rinvenuti nelle settimane scorse è stato però oggetto di vari commenti sui social.
La sindaca Maurizia Rebecchi si mostra prudente su questo nuovo episodio e vuole attendere gli sviluppi dell’indagine. Quello di venerdì sarebbe, infatti, il terzo occorso dal 27 gennaio, allorché i primi due sembravano avere una chiara matrice ispirata all’odio per la prossima realizzazione della nuova sede del centro culturale islamico AlWahda e le cui indagini sono affidate ai Carabinieri della locale Stazione dell’Arma.
Difficile stabilire se esista una correlazione tra questi avvenimenti, ma è certo che il loro ripetersi è fattore di inquietudine anche se si trattasse di qualche bravata giovanile di cattivo gusto. Ne pare essere certo il presidente del Circolo Guido Salina di Fratelli d’Italia, Germano Cuccoli. "Sembra proprio lo stesso oggetto – commenta Cuccoli –, ma spero che queste pagliacciate siano finite".
Le indagini al momento, sia da parte dei Carabinieri che della Polizia locale non paiono avere portato a risultanze concrete circa gli autori e le responsabilità di questi spregevoli gesti. Probabilmente non sono collegabili. Questa volta la posa del candelotto non è stata accompagnata da alcun avvertimento e minaccia. Tuttavia, la popolazione comincia a provare fastidio per il ripetersi di fatti che gettano ombre sulla vita della comunità. "Ravarino – ricordava giorni fa il parroco don Mattia Maciolek dopo quando avvenuto nei confronti della comunità islamica – è una realtà molto piccola, ma si è sempre vissuto in armonia".
E’ evidente che l’abbandono di candelotti dinamitardi, anche se finti, alimentano timori e preoccupazioni e alzano il livello di vigilanza e preoccupazione. La speranza è che si arrivi a breve a capire chi si diverte con messaggi intimidatori.
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