Sull’ippodromo si muove la politica e si pensa al futuro di Montebello
«Sono molto dispiaciuto per quanto sta accadendo all’ippodromo di Montebello e, come amministrazione, nei prossimi giorni esamineremo con attenzione i dettagli del problema e valuteremo il da farsi».
Il sindaco Roberto Dipiazza sintetizza con queste parole il pensiero del Comune sulla vicenda dell’impianto di piazzale De Gasperi. La struttura, va ricordato, è di proprietà comunale ed è data in gestione alla Nordest Ippodromi spa in base a una concessione che scadrà appena nel 2031.
Il fatto che la società abbia rinunciato al titolo giuridico che le permetteva di organizzare le corse al trotto è solo uno degli aspetti del problema. Certo, la prima conseguenza è che nel 2026 non ci saranno corse a Montebello, ma la concessione, salvo rivoluzioni, rimarrà in essere.
È ufficiale: assegnate a Treviso 16 delle 18 giornate che erano inizialmente attribuite a Trieste, le ultime due sono andate a Padova. La spa ai proprietari: «Lasciare i box». Lo spiraglio per il 2027
«Capisco la scelta della Nordest ippodromi nel rinunciare all’allestimento delle riunioni di corse – aggiunge Dipiazza – perché, se i costi per l’attività sono eccessivi, una società di capitali deve tutelarsi.........
