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A Trieste torna l’Olimpiade dele Clanfe: in 176 per l’anti-tuffo fra ironia e amarcord

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25.07.2026

Travestimenti con cuori gonfiabili, supereroi, mummie e ancora personaggi presi da film conosciuti o completamente inventati, siparietti interpretati anche con cartelloni, scritte sulle magliette o accessori stravaganti. All’Ausonia è andata in scena la 19esima edizione dell’Olimpiade dele Clanfe, con 176 iscritti e con un omaggio speciale dedicato a Claudio Sterpin, storico partecipante all’evento, morto lo scorso febbraio.

Pubblico come sempre numeroso, tra triestini e turisti pronti a seguire nel pomeriggio bombe, clanfe e kamikaze, conditi da tanta ironia e da costumi divertenti. A presentare ogni concorrente al microfono il presidente dell’associazione Spiz, Mauro Vascotto, anima di un appuntamento che registra sempre tante adesioni, una grande adesione che «per noi organizzatori è motivo di grande soddisfazione – ha detto – e ci ripaga del tantissimo lavoro, tutto volontario, necessario alla realizzazione e alla buona riuscita di questa sempre più amata manifestazione triestina, diventata famosa e conosciuta tanto che ormai siamo stati inseriti anche nella famosa guida turistica Lonely Planet».

A lanciarsi in acqua quest’anno “clanfadori” dai 3 agli 80 anni, divisi in categorie a seconda dell’età, dai “pici e pice” per finire con “vece bobe e vece marantighe”. Tutti hanno scelto il tuffo con cui presentarsi con cura, ma spesso anche un tema. L’obiettivo principale dell’Olimpiade dele Clanfe, ricordiamo, è quello di eseguire tuffi strampalati, a volte preceduti da........

© Il Piccolo