Il QrCode a Carnevale divide Muggia tra sì, no e indecisi: una petizione online ne chiede l’abolizione
All’indomani della presentazione delle novità riguardanti la gestione relativa agli ingressi al Carnevale muggesano con QrCode a pagamento per i non residenti, nelle calli cittadine e nel capannone dei carristi in via di Trieste regna ancora tanta confusione.
In tanti sono convinti che quella dell’inserimento del diritto di segreteria sia una mossa sbagliata che porterà inevitabilmente a snaturare lo spirito con cui il Carnevale è nato secoli fa ed è “rinato” nel 1954, quindi settantadue anni fa, ma tanti sono anche quelli che sono convinti che occorra andare in questa direzione per tutelare i residenti del centro storico e tutti coloro che hanno voglia di divertirsi in modo sano e quindi mettere al sicuro la giovialità popolare della festa.
I non residenti dovranno dotarsi di Qr code pagando online 10 euro per l’accesso dalle 18 alle 4 del mattino. Sanzioni da 25 a 150 euro: ecco cosa c’è da sapere
Sul fronte del “No al QrCode”, nelle scorse ore, è apparsa sulla piattaforma Change.org anche una petizione, promossa da Greta Cangiano che chiede al sindaco Paolo........© Il Piccolo
