Il discorso di Mattarella a Gemona: «In Friuli è nato il concetto di resilienza»
Pubblichiamo il discorso integrale tenuto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Gemona per le commemorazioni dei cinquant’anni dal terremoto.
Signor Presidente del Consiglio,
Signor Presidente della Regione,
un saluto a tutti i presenti, ai Sindaci presenti.
Ringrazio il Presidente del Consiglio regionale per l’invito e per la possibilità di prendere la parola in questo Consiglio regionale straordinario.
Un saluto e un ringraziamento esteso anche ai Consiglieri regionali, in questa occasione così rilevante e così avvertita, non soltanto in Friuli ma in tutta Italia.
Abbiamo visto nel filmato, poc’anzi, e ascoltato nelle parole fin qui espresse, il quadro che si è verificato cinquant’anni or sono, quelli trascorsi dalla tragica sera del 6 maggio, quando questa Regione fu devastata da un terremoto - come è stato detto - di una violenza inimmaginabile, la più forte del secolo, per il nostro Paese.
La tremenda scossa iniziale si prolungò per sessanta interminabili secondi, come molti qui ricorderanno.
Dalla media valle del Tagliamento si irradiò, in modo distruttivo, un moto che investì oltre cento Comuni delle province di Udine e Pordenone, seminando morte, abbattendo case e fabbriche, radendo al suolo vaste parti degli abitati di Gemona, Forgaria, Osoppo, Venzone, Majano, Trasaghis, Tarcento e ancora di altri centri e frazioni.
Come è stato ricordato – e non posso non sottolinearlo anch’io – quasi mille le vite improvvisamente falciate.
La morte, le grida soffocate, le macerie entrarono nella testa e nel cuore e si conficcarono negli animi.
Il lutto raggiunse ogni famiglia.
E delle guerre del Novecento qui si aveva memoria viva, incisa nei luoghi, nelle montagne.
Nel racconto degli anziani sopravvissuti.
Quelli che non erano emigrati, che avevano sopportato difficoltà, anche ristrettezze, per continuare a vivere vicino alle proprie radici.
Oltre centomila persone rimasero senza un tetto, quella notte.
Chi ha vissuto quel dolore – molti qui presenti – chi ha memoria diretta di quei giorni di terrore e disperazione, chi ha preso parte, da bambino o già........
