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Lo storico commercialista Mogorovich: «Gorizia e Nova Gorica unite da Iva, moneta e Go!2025»

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18.10.2026

Sergio Mogorovich, quanto sono vicine Gorizia e Nova Gorica?

«Hanno posizioni di vicinanza, anche reciproche: con l’introduzione del confine e fino a pochi anni fa gli abitanti di Nova Gorica giungevano a Gorizia soprattutto per comprare beni di consumo. Ora le cose sono cambiate e persino invertite: il commercio si è modificato, ma il discorso carburante rimane un trait d’union tra i tempi presenti e quelli passati».

E nel suo lavoro quante differenze vede tra le due città?

«La Slovenia è da tempo entrata nell’Unione europea. Il punto di collegamento principale è l’Iva, applicata in entrambi i Paesi. Prima c’era la dogana, ora occorre far riferimento alla normativa comunitaria. E come l’Italia, nel’93, ha avuto problemi nell’applicare la nuova normativa, anche la Slovenia li ha avuti successivamente».

Al di là dell’Iva, a livello fiscale, sono mondi lontani?

«No, anche perché con la Slovenia abbiamo una convenzione contro le doppie imposizioni. E la prova che i mondi non sono lontani, non solo a livello geografico, è data dal fatto che qualche goriziano in Slovenia va a lavorare e viceversa».

Si potrebbe quindi pensare a una città unica?

«Non saprei. Le legislazioni rimangono distinte e il lavoro sarebbe lungo.........

© Il Piccolo