Lo storico commercialista Mogorovich: «Gorizia e Nova Gorica unite da Iva, moneta e Go!2025»
Sergio Mogorovich, quanto sono vicine Gorizia e Nova Gorica?
«Hanno posizioni di vicinanza, anche reciproche: con l’introduzione del confine e fino a pochi anni fa gli abitanti di Nova Gorica giungevano a Gorizia soprattutto per comprare beni di consumo. Ora le cose sono cambiate e persino invertite: il commercio si è modificato, ma il discorso carburante rimane un trait d’union tra i tempi presenti e quelli passati».
E nel suo lavoro quante differenze vede tra le due città?
«La Slovenia è da tempo entrata nell’Unione europea. Il punto di collegamento principale è l’Iva, applicata in entrambi i Paesi. Prima c’era la dogana, ora occorre far riferimento alla normativa comunitaria. E come l’Italia, nel’93, ha avuto problemi nell’applicare la nuova normativa, anche la Slovenia li ha avuti successivamente».
Al di là dell’Iva, a livello fiscale, sono mondi lontani?
«No, anche perché con la Slovenia abbiamo una convenzione contro le doppie imposizioni. E la prova che i mondi non sono lontani, non solo a livello geografico, è data dal fatto che qualche goriziano in Slovenia va a lavorare e viceversa».
Si potrebbe quindi pensare a una città unica?
«Non saprei. Le legislazioni rimangono distinte e il lavoro sarebbe lungo.........
