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In Aula a Trieste il ricordo di Giorgio Rossi: «Gli dedicheremo qualcosa in città»

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04.08.2026

«Mi sembra impossibile di non vederlo più qui seduto accanto a me». Tratteneva le lacrime a fatica il sindaco Roberto Dipiazza, rientrato in Consiglio comunale per la prima volta dopo che quell’aula aveva ospitato la camera ardente di Giorgio Rossi.

«Il mio assessore», come lo chiama ancora il primo cittadino, aprendo i lavori con un sentito ricordo dell’alleato e amico. «È stato con me 25 anni, un fratello. Abbiamo passato momenti straordinari insieme e cambiato la città: dalle Rive alla Gvt, da San Giacomo alla Bianchi». Una «capacità incredibile» di amministrare la cosa pubblica e risolvere i problemi, quella di Rossi, cui il sindaco auspica di «poter dedicare qualcosa in città: cosa, lo decideremo assieme, destra e sinistra, in memoria di quell’uomo incredibile che era Giorgio».

È morto a 78 anni in ospedale dove era ricoverato da due settimane a causa di una caduta. Esponente moderato del Centrodestra, era sceso in campo nei primi anni 2000 con Dipiazza. Guardava sempre al futuro: «Ho una sfilza di progetti sospesi»

Un banco vuoto, quello di Rossi, cui tutti hanno rivolto la mente iniziando l’ultima seduta del Consiglio comunale prima della pausa estiva. In tutto un paio d’ore di lavori, partendo dalla fase........

© Il Piccolo