L'analisi/ Troppo sangue per salvare gli Ayatollah
Un regime in profonda crisi che si difende dai suoi cittadini usando la massima ferocia: l’Iran offre al mondo uno spettacolo desolante, malgrado la chiusura quasi completa che il regime è riuscito ad imporre ad ogni mezzo di comunicazione, da Internet a Starlink, ai telefoni e alle radio.
Qualcosa filtra comunque. Si parla ormai apertamente di oltre 600 morti e di migliaia di manifestanti feriti, di corpi accatastati in strada fuori dagli ospedali e dagli obitori, di oltre 10.000 arresti. La ferocia della repressione è indice della paura con cui il regime affronta le proteste: teme per la sua sopravvivenza. Ciò spiega le molteplici minacce rivolte al suo interno, annunciando punizioni rapide ed........
