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Il commento/ Dal Super Bowl a Sanremo, la politica tentata dallo show

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10.02.2026

Andrea Pucci è un comico italiano al quale gli odiatori della rete hanno fatto un enorme favore: lo hanno reso più popolare di quanto non fosse prima di rinunciare al Festival di Sanremo.
Potremmo definirla l'eterogenesi dei fini del politicamente corretto. Bad Bunny, pseudonimo di Benito Antonio Martinez Ocasio, è un rapper portoricano di fama internazionale, entrato nella storia perché il suo album è il primo in lingua spagnola ad aver vinto i Grammy Awards. Il suo show a favore dei migranti durante il Super Bowl ha indispettito Donald Trump, che lo ha definito "tra i peggiori di sempre". Pucci e Bunny non hanno niente in comune. A parte un dettaglio: sono diventati due casi politici. Il primo poco memorabile. Il secondo più divisivo, come spesso capita quando c'è di mezzo Trump. Ma entrambi confermano quello che dovrebbe essere ormai chiaro a tutti: la politica sopravvaluta l'intrattenimento, forse perché tende a identificarsi con esso, anziché lasciarlo libero di scorrazzare nelle praterie della satira, dell'impegno civile e persino delle battute discutibili. Dove non è destinato a cambiare le sorti della nazione.

Lo diciamo alla vigilia del Festival di........

© Il Messaggero