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L'editoriale/ Le Olimpiadi e le monete, partita euro-dollaro

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07.02.2026

Nelle giornate in cui lo spirito olimpico sollecita la concordia, anche nell'affrontare qualsiasi tipo di competizione, un problema si pone - sia pure scendendo per "li rami" dal livello di Olimpia - e riguarda il cambio euro-dollaro, da un lato, il ruolo della Bce, dall'altro, nel sostegno dell'economia.  Nella conferenza stampa di giovedì scorso, successiva alla riunione del Consiglio direttivo, la presidente della Bce Christine Lagarde ha detto di non essere impensierita dall'euro forte (con il biglietto verde intorno all’1,18 nel rapporto con la moneta unica) perché il deprezzamento del dollaro è in atto dal marzo scorso con andamenti contenuti. Poi ha soggiunto che la Bce non interviene sul cambio. 

I dati

Ora, quanto a quest'ultimo aspetto, vi è da precisare che è vero che l'Istituto non è giuridicamente competente a regolare il cambio; tuttavia, se lo si vuole, e lo si ritiene coerente con il governo dell'euro, ovviamente si interviene con le altre leve della politica monetaria che hanno impatti sullo stesso cambio. Per ciò che concerne........

© Il Messaggero