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Sanità veneta, il bilancio regionale taglia le ore coperte dai “gettonisti”

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08.04.2026

Sanità veneta in attivo, con un utile stimato di 2,6 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 16 milioni programmati lo scorso anno.

Lo dice il bilancio economico preventivo consolidato 2026 pubblicato da Azienda Zero che ha raccolto i previsionali dei presidi veneti e che è stato adottato dalla giunta regionale. Va fatta una premessa: si tratta del preventivo per cui i numeri sono suscettibili di modifiche che risentono di diversi fattori: gli obiettivi assegnati dalla giunta ai singoli dg, le linee di indirizzo di Azienda Zero in base alla Commissione consiliare, l’evoluzione dei vincoli di costo e dell’inflazione.

Precisato questo, il bilancio è stato redatto seguendo come filo conduttore quello della riduzione dei costi contenibili, vale a dire con tagli alle spese che le singole aziende sanitarie dovranno affrontare nel corso dell’anno. Riduzioni finalizzate a contenere le perdite di esercizio, ma di fronte alle quali c’è chi ha espresso preoccupazione.

Come l’Usl 4 Veneto Orientale, che davanti alla necessità di non superare un passivo di 3,5 milioni, ha rilevato che questo dato «non risulta, in termini programmatori, compatibile con il pieno mantenimento in continuità dei servizi ora attivi». Insomma i nuovi “sindaci della sanità” rischiano di trovarsi nelle stesse condizioni dei sindaci dei Comuni: senza soldi a sufficienza per far funzionare la macchina.

Il valore della produzione della sanità veneta è conteggiato in poco più di 13 miliardi di euro, mentre il costo della produzione (acquisto di beni, di servizi sanitari e non, manutenzioni) in 12,8 miliardi.

L’utile finale del consolidato è di 2,6 milioni e tiene conto anche dei numeri di Azienda Zero che può agire da camera di compensazione qualora le aziende sanitarie non chiudano in pareggio.

Durante l’anno essa distribuisce le risorse alle Usl per progettualità, investimenti e così via.

I principi ispiratori della politica sanitaria dei prossimi mesi si trovano nella Relazione della Gestione Sanitaria che accompagna il Preventivo Economico Consolidato e che è stata fatta dell’ex dg Roberto Toniolo. La premessa è chiara e spiega che il bilancio, come quelli dei precedenti esercizi «sarà caratterizzato da un forte contenimento dei costi sui quali è possibile intervenire, garantendo comunque un livello di erogazione di servizi sanitari eccellente».

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© Il Mattino di Padova