Le opposizioni bocciano Giordani: «Fallimentare sulle grandi opere»
La nostra intervista al sindaco Sergio Giordani sulle prospettive della città e sulle prossime comunali riaccende il mai sopito scontro politico a Palazzo Moroni.
Durissima la reazione delle forze di opposizione, che contestano nel merito il bilancio di dieci anni di amministrazione e puntano il dito soprattutto sulle grandi opere, a partire dall’opera simbolo: il tram. O sistema Smart, che dir si voglia.
Il primo cittadino Sergio Giordani affronta l’ultimo inverno del suo mandato: «Alle prossime comunali ci sarò: non possiamo lasciare la città ai vannacciani. Nostalgia del ruolo? Quando ho venduto il Padova ho pianto due giorni»
È Ubaldo Lonardi, vicepresidente del Consiglio comunale e consigliere del gruppo Lega, ad aprire il fuoco: «Io e Giordani abbiamo la stessa età e, per fortuna, siamo entrambi nonni. La differenza è che io preferisco raccontare favole ai miei nipoti, mentre lui si diverte a raccontarle ai cittadini».
Lonardi, fresco di querela proprio dal sindaco Giordani, riconosce che Padova ha ottenuto, attraverso i diversi programmi europei, centinaia di milioni di euro, ma contesta il modo in cui queste risorse sarebbero state utilizzate. Particolarmente critico il giudizio sul sistema del tram: «Oltre 550 milioni di euro sono destinati al Sir3 e al Sir2», sostiene, paventando il rischio che le nuove infrastrutture possano trasformarsi in un «suicidio........
