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Università, Dalla Zuanna lascia la cattedra: «Bisogna entusiasmare i ragazzi»

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24.09.2026

Gianpiero Dalla Zuanna, è arrivato il momento della pensione: che effetto fa?

«Un po’ straniante. Sei abituato a essere parte integrante di un’istituzione e ti rendi conto che devi cominciare a lasciare andare avanti gli altri. Bisogna abituarsi, accettarlo».

Ordinario di demografia al Bo, è stato preside di Scienze statistiche e senatore della Repubblica. È Accademico dei Lincei, in libreria - con Asher Colombo - con Pochi bambini. Cinquant’anni di bassissima fecondità (Il Mulino).

Il primo ricordo in un’aula universitaria.

«Roma, 1990. Ricordo l’emozione di raccontare le cose a ragazzi poco più giovani di me, con alcuni poi si sono stabiliti legami veri. Non avevo mai fatto didattica, ricordo la difficoltà: cercavo le facce delle persone, cercavo di capire se mi seguivano».

E questo non è cambiato?

«Mai. Ogni volta a lezione bisogna mettersi in sintonia con gli studenti. Bisogna riuscire a capirli, ascoltarli».

E gli studenti come sono cambiati?

«Ho insegnato a platee completamente diverse. Ma sono contrario all’idea che arrivino sempre più ignoranti. A volte sono i docenti che non fanno lo sforzo di mettersi al livello di ciò che hanno imparato. Se riesci a dare entusiasmo per la materia, a........

© Il Mattino di Padova