Tavolo della Lega, fumata nera: sul caso Nord nessuna svolta
Nessun accenno al calo dei consensi. Né a Vannacci e alla sua campagna acquisti. Tanto meno alla questione settentrionale. Ma solo un tentativo, prontamente arginato, di Luca Zaia di tirare in ballo lo statuto del partito: «Se non realizziamo l’Autonomia, dobbiamo cambiarlo». Magari copiando il modello tedesco Cdu-Csu: niente da fare, la questione non era all’ordine del giorno, oscurata da un più generico – e rassicurante – «consolidamento del partito».
I temi della riunione
E allora i temi, sì, ma gli altri. Quelli che vanno bene per tutte le stagioni; o per tutti i partiti, per meglio dire. Quelli con cui non si sbaglia.
E quindi la sanità, che deve essere per tutti; la sicurezza, che deve essere di più; il prezzo della benzina, che deve essere più basso. Con una spruzzatina di elezioni amministrative: ma solo per ricordare che ci saranno, beninteso, non certo per rivendicare questa o quell’altra città. Nemmeno Milano.
Del resto, ricordava già in mattinata Salvini, ecumenico: «Ci sono un assestamento di bilancio con miliardi da investire, il piano casa, piccolissimi problemi di discussione con la più grande........
