Strada del Santo, raddoppio tra Mejaniga e Cadoneghe: progetto da 150 milioni
Quasi 50 mila veicoli equivalenti al giorno, code che nelle ore di punta fanno scendere la velocità media anche sotto i 25 chilometri orari, e una strada pensata per un traffico che ormai appartiene al passato. È il ritratto della SR308 "Nuova Strada del Santo" nel tratto tra gli svincoli di Mejaniga (Bragni-Bagnoli) e Cadoneghe, presentato oggi dalla Regione del Veneto insieme a Veneto Strade, che su questi 4,2 chilometri ha messo nero su bianco il progetto per il raddoppio della carreggiata: da una a due corsie per ogni senso di marcia.
Non si tratta di un tratto qualunque. La SR308 è da anni una delle arterie più trafficate del sistema viario regionale, un corridoio che corre lungo la direttrice nord-sud e che serve non solo l'accesso a Padova e al suo hinterland, ma un intero tessuto produttivo e commerciale che su questa strada muove ogni giorno lavoratori, merci e imprese.
Un collo di bottiglia da quasi 50 mila veicoli al giorno
A raccontare la gravità della situazione sono i numeri raccolti nei rilievi di maggio 2026. Nel tratto più carico, tra gli svincoli di Bragni/Bagnoli e Cadoneghe, il traffico giornaliero medio nei giorni feriali tocca circa 47.500 veicoli equivalenti, calcolati come somma bidirezionale sulla media dei tre giorni di rilevazione. Di questi, circa il 17,5% sono mezzi pesanti: una percentuale che colloca la SR308 tra le strade regionali con i volumi di traffico più elevati in assoluto. L'ora più critica è quella tra le 7.15 e le 8.15 del mattino, quando si registrano 12.068 veicoli equivalenti in........
