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Padova si riempie di gallerie: «È cresciuta la voglia di arte in città»

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19.10.2026

Mentre Padova registra un balletto di aperture e chiusure di esercizi commerciali, qualcosa rimane «stabile» da un bel po’ di anni: una sorta di Montmartre dell’arte tra le vie Dante, San Pietro e dei Livello. Arte e laboratori sono la nuova realtà diffusa, che rende effervescente la città. E se come diceva Dostoevskij nell’Idiota «La bellezza salverà il mondo», è proprio il caso di dire che l’arte ha creato un quartiere tutto suo, una zona dove ovunque è un fiorire di gallerie e atelier.

A dare il là a qualcosa di sempre più identificativo sono state sia le manifestazioni artistiche sostenute da Fondazione Peruzzo (mostre pubbliche e aperture anche serali) che Black Light Gallery, che espone fotografie contemporanee– Fine Art. Insieme da due anni hanno promosso molte iniziative come l’Art District, quest’anno dedicato al concetto di Metamorfosi. Camminando per quello che è decisamente un quartiere che guarda all’arte contemporanea, ci si imbatte presto in vetrine dalle quali emergono statue, dipinti, installazioni e oggettistica attuale.

A richiamare l’attenzione sicuramente tra le vie San Pietro e Poli, sono sia le copie di seni femminili che frequentemente qualcuno «ruba» dai muri dove sono appesi, sia le diverse opere che lo scultore Ettore Greco propone in vetrina, quando la saracinesca dello studio è sollevata. «Mi........

© Il Mattino di Padova