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Il 17 febbraio è la Giornata nazionale del gatto: curiosità e numeri sul felino più amato

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17.02.2026

Una gatta tuxedo, varietà così definita per il mantello bicolore bianco e nero che evoca l'eleganza di uno smoking

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In Italia ogni anno dal 1990 il 17 febbraio si celebra la Giornata nazionale del gatto, un’occasione speciale per celebrare gli animali più diffusi nelle case italiane e per riconoscere la loro importanza nella nostra vita.

Felino dall’aria regale

Per gli Egizi i gatti erano animali sacri e ancora oggi godono di questa fama. Infatti, chi ha un micio lo sa, si sentono esseri superiori. Il più delle volte sono proprio lori i veri padroni di casa. Secondo le stime Istat, questo felino dall'aria regale, dall'eleganza naturale e dalla capacità innata di sedurre è presente nel 17,4% delle famiglie italiane, quindi sono poco meno di 12 milioni i gatti nelle nostre case, con una presenza maggiore nelle regioni del Nord.

Autoritario ma affettuoso

Il più delle volte i gatti con un solo sguardo ci fanno intendere che le regole valgono solo per noi, non per loro. E il più delle volte non chiedono, pretendono. Ma nonostante questo aspetto autoritario del loro carattere che sa essere anche molto indipendente e affettuoso: i mici sono da sempre degli amici a quattro zampe che arricchiscono la nostra casa con amore e compagnia.

Gatti randagi o abbandonati

In questa giornata, si riflette sul loro benessere, sulle abitudini da usare per prendersi cura di loro e della loro salute. Non solo, è anche un momento per promuovere l’adozione dei gatti randagi e per ricordare l’importanza di garantire loro una vita dignitosa e sana. Infatti sono ancora tanti i gatti randagi o abbandonati che aspettano una famiglia che li accolga con amore e dedizione.

La scelta del 17 febbraio

La scelta della data 17 febbraio non è casuale ma ha un significato legato alla simbologia del numero 17 e al mese di febbraio: il 17 nella tradizione popolare è associato alla sfortuna e nella scrittura romana, XVII, può essere riorganizzato come "VIXI", che in latino significa ‘ho vissuto’, un richiamo alla morte. E in generale il 17 è considerato un numero magico. Febbraio è il mese dell’Acquario, il segno zodiacale legato alla libertà e all’indipendenza, caratteristiche tipiche dei gatti. Inoltre, questo mese è associato alle streghe e nelle leggende popolari il gatto è sempre stato il loro compagno per eccellenza.

Il gatto nella letteratura

Questa vicinanza al mondo della magia e dell'occulto nei secoli ha affascinato anche poeti, artisti e scrittori come Pablo Neruda, Ernest Hemingway, Charles Baudelaire, Victor Hugo, Jules Verne e Freddy Mercury. Tanti sono gli aneddoti legati ad artisti, poeti, letterati, politici e personaggi famosi che hanno amato questa straordinaria creatura. Basti pensare solo che nell’Antico Egitto Bastet, una delle divinità più importanti, era raffigurata come una donna con la testa di gatta. Nella città di Par Bastet, centro del suo culto, gli archeologi hanno ritrovato una necropoli di gatti sacri mummificati, con un tempio a loro dedicato.

Sono innumerevoli anche le curiosità che ruotano attorno agli affascinanti gatti: dai Persiani che, secondo la leggenda, riuscirono a espugnare una città egiziana grazie ai gatti, a Leonardo da Vinci, che aveva immaginato di realizzare una suggestiva Madonna con gatto. Poi ci sono anche i felini che hanno fatto parte della storia, come quelli che hanno abitato la Casa Bianca e i saloni di Downing Street, la corte d'Inghilterra e le magioni di Winston Churchill, l'Eliseo parigino e le Caravelle di Cristoforo Colombo in viaggio per le Americhe. Impossibile dimenticare Jocks, il ‘first cat' dei Clinton, che viaggiava con l'Air Force One chiuso in un trasportino con il sigillo presidenziale.

La patrona dei gatti è Santa Gertrude di Nivelles, una monaca benedettina vissuta nel VII secolo, nota per la sua profonda pietà e già patrona anche dei viaggiatori, dei giardinieri e pregata anche in caso di malattie. Raffigurata spesso con gatti ai suoi piedi o tra le braccia, ottenne dalla chiesa il titolo di protettrice dei gatti perché pare amasse molto questi animali abili cacciatori di topi, ai tempi portatori di gravi infezioni, contro le quali veniva spesso invocata. Fu Badessa del monastero di Nivelles ed utilizzò i gatti per proteggere i granai dalla peste.

Recentemente un libro, ‘Scratch. Ubbidisci al gatto!’ di Grazia Giovanardi, ha esplorato l'universo gattesco mettendo a fuoco con molta ironia quella che è la tirannia del micio condivisibile da tutte le persone che hanno a che fare con loro. E come disse Gino Paoli: “Non mi meraviglio affatto quando il gatto fa qualcosa di misterioso, mi meraviglio quando fa cose normali”.

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