menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Dal canile di Napoli ai Giardini Montanelli di Porta Venezia: la giornata delle adozioni dei quattro zampe

10 11
22.02.2026

Due cagnolini in cerca di padrone ai giardini di Porta Venezia

Articolo: Milano, nasce la prima area cani a pagamento: dove, come funziona e quanto costa

Articolo: Torna “Only for pet lovers”: domenica 12 ottobre ai Giardini della Guastalla l'evento gratuito per cani e gatti

Oggi i Giardini Montanelli di Milano hanno accolto i cani in cerca di casa. Una giornata speciale per le adozioni all’insegna della solidarietà e dell’amore per gli animali. L’iniziativa, organizzata dall’associazione Penelope è stata ospitata nell’area cani del parco Venezia ed è nata con l’obiettivo di dare maggiore visibilità agli ospiti a quattro zampe di un canile di Napoli, offrendo loro un’occasione concreta di incontro con potenziali adottanti del territorio milanese.

Per tutta la giornata, volontari e operatori sono stati presenti per raccontare le storie dei quattrozampe, fornire informazioni sulle procedure di adozione e accompagnare i visitatori in momenti di conoscenza diretta con gli animali. Adottare un cane è un bellissimo gesto d’amore, però a volte entrare in un canile può essere un’esperienza un po’ forte e impressionante che non tutti hanno il coraggio di affrontare. Ma ogni problema ha la sua soluzione. E così l’associazione meneghina Penelope ha deciso di organizzare la ‘Giornata delle Adozioni’ per andare incontro a chi vuole salvare la vita a un quattro zampe che vive dietro le sbarre. Così chi volesse adottare un cane ha la possibilità di passare un po’ di tempo con lui per conoscerlo e vedere con quale dei quattro zampe presenti ‘scatta la scintilla’. Si tratta di cuccioli e adulti, meticci di diverse taglie e caratteri, tutti vaccinati, microchippati e pronti a iniziare una nuova vita. Molti di loro provengono da situazioni di abbandono o difficoltà e, grazie al lavoro dei volontari, hanno già intrapreso un percorso di recupero comportamentale e sanitario.

“Portare questi cani a Milano significa offrire loro una possibilità in più – spiega Patrizia Buongiardino, presidente dell’associazione ‘Penelope’ –. Al Sud le richieste di adozione sono spesso inferiori rispetto al numero di animali accolti nelle strutture. Eventi come questo permettono di creare un ponte solidale tra città e di dare speranza concreta a tanti amici a quattro zampe. Quindi questa giornata è un modo per aiutare i canili del Sud che sono quelli più in difficoltà, a trovare una sistemazione per loro ospiti che il più delle volte restano invisibili e trascorrono la loro esistenza chiusi in gabbia. Sui social network io condivido molti appelli di cani dei numerosi rifugi disagiati del Sud Italia, ma mi sono resa conto che non tutti si fidano ad adottare un cane ‘a scatola chiusa’, scegliendolo solo in una foto, senza averlo mai visto ‘di persona’. Così ho deciso di organizzare questo evento per dar modo alla gente di innamorarsi dal vivo di un amico quattro zampe e dargli la possibilità di avere una famiglia che lo ami per sempre. Noi siamo la loro unica speranza”.

Durante la giornata, i visitatori hanno potuto conoscere i cani in un ambiente sereno e protetto, ricevere consigli su come prepararsi all’adozione e comprendere l’importanza di una scelta responsabile. Non sono mancati momenti informativi dedicati al benessere animale e alla lotta contro l’abbandono. Per molti di questi cani, oggi potrebbe essere stato il primo giorno di una nuova vita.

I numeri degli abbandoni

Secondo fonti di Legambiente, ogni anno in Italia vengono abbandonati tra 70.000 e 85.000 cani, mentre si stima la presenza di oltre 358.000 cani randagi sul territorio nazionale. I canili ospitano complessivamente circa 100.000 cani, molti dei quali trascorrono fino a sette anni all’interno delle strutture, alcuni purtroppo vivranno e moriranno senza conoscere il calore e l’affetto di una famiglia. Si tratta di un problema che tocca i nostri cuori, ma anche le nostre tasche: infatti, annualmente vengono spesi oltre 150 milioni di euro dalle pubbliche amministrazioni per il mantenimento di questi animali che spesso sono costretti a vivere gran parte della loro vita in un box in condizioni spesso difficili. E mentre negli allevamenti i cuccioli diventano troppo spesso numeri, merce da esibire in vetrina e vendere al miglior offerente, qui al parco ogni cane ha un nome, una storia e un bisogno autentico di affetto. Scegliere di non comprare ma di adottare significa rompere un meccanismo che alimenta la speculazione sugli animali e dare invece valore alla loro vita. Oggi, tra i vialetti del Parco Venezia, non si acquistava un cane, si salvava una vita e si trovava un compagno di viaggio. Perché il gesto più bello non è portare a casa un animale di razza, ma offrire una seconda possibilità a chi da dietro le sbarre di un canile aspetta solo di essere amato. E in quello sguardo impaurito che finalmente trova una famiglia c’è molto più di un’adozione. C’è una scelta di responsabilità, di cuore e di civiltà.

© Riproduzione riservata


© Il Giorno