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Chiude Bardelli, lo storico negozio di Milano: “Entravi e ti sentivi conosciuto. Corso Magenta perde un pezzo della sua identità”

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24.02.2026

Milano, la boutique Bardelli in corso Magenta ha chiuso

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Milano, 24 febbraio 2026 – A Milano si spegne un’altra luce di corso Magenta. Dopo oltre 80 anni di storia chiude Bardelli, la boutique simbolo dell’eleganza milanese dal 1941. Le saracinesche si sono abbassate in silenzio, senza clamore. Ma per molti milanesi la chiusura di questo storico negozio di abbigliamento è un colpo al cuore. Bardelli ha rappresentato un presidio di eleganza classica e discreta, un indirizzo sicuro per chi cercava qualità e misura in un mondo che cambia sempre più in fretta.

Fondato nel 1941 da Matilde Bardelli come piccola bottega di cappelli nel cuore di Milano, in corso Magenta 13, nel pieno degli anni difficili della guerra, il negozio aveva saputo attraversare le stagioni della città, dalla ricostruzione al boom economico, fino alla Milano contemporanea, mantenendo un’impronta stilistica precisa: capi senza tempo, attenzione ai dettagli, rapporto diretto con il cliente. L’attività, infatti, si è sempre distinta per qualità sartoriale e selezione raffinata di capi d’abbigliamento maschile e femminile, diventando un punto di riferimento per chi in città cercava un’eleganza evergreen.

Nel secondo dopoguerra l’offerta si ampliò fino a includere abiti, cappotti, camicie e accessori, con una clientela che ha spaziato dagli uomini d’affari ai milanesi di vecchia data e ai visitatori internazionali attirati dall’aura di tradizione che avvolgeva il negozio. Generazioni di famiglie hanno varcato quella soglia in legno scuro, spesso per acquistare un abito importante: una laurea, un matrimonio, un primo colloquio di lavoro. O anche solo per un jeans o un capo sportivo.

“Un pezzo di memoria collettiva”

“Qui ho comprato il mio primo cappotto, nel 1978, che ancora conservo - racconta Carlo R., avvocato oggi in pensione, tra i clienti storici -. Bardelli non era solo un negozio. Entravi e ti sentivi conosciuto. Sapevano chi eri, come vestivi, cosa ti stava bene. Milano perde non solo un negozio, ma un pezzo di memoria collettiva, un luogo in cui il tempo sembrava scorrere a un passo diverso, più lento, scandito dalla cura delle stoffe e dal valore dell’abbigliamento ben fatto. Corso Magenta perde un pezzo della sua identità”.

“Le realtà storiche fanno fatica”

Anche tra i commercianti della zona si respira malinconia. “Corso Magenta sta cambiando volto - osserva Vincenzo d’Innocenzo, titolare della caffetteria Cuccà poco distante -. Le realtà storiche fanno fatica: affitti alti, concorrenza delle grandi catene, acquisti online. Bardelli era un simbolo di resistenza. E ora sentiremo la sua mancanza. E anche quella di Andrea, il proprietario di Bardelli, che tutte le mattine veniva a fare colazione da noi”.

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Il passaparola e la fedeltà

Negli anni Bardelli ha saputo mantenere un profilo discreto ma autorevole nel panorama dell’abbigliamento classico, consolidando la sua fama senza ricorrere a grandi campagne pubblicitarie, affidandosi piuttosto al passaparola e alla fedeltà di una clientela affezionata. E nell’ultimo periodo il negozio aveva continuato a puntare su uno stile sobrio, lontano dalle mode passeggere, mantenendo una clientela affezionata e trasversale. Ma non è bastato a fermare il tempo e le trasformazioni del mercato.

“Un punto di riferimento”

La decisione di chiudere è stata accolta con rammarico dagli amanti della moda tradizionale milanese. “E adesso come vesto mio figlio Pietro che da quando è nato si è sempre vestito lì? Per me era un punto di riferimento. Lui ora vive a Londra e io qui potevo comprargli qualsiasi cosa sapendo che sarebbe stata di suo gradimento. Poi loro lo conoscevano e quindi mi consigliavano anche su modelli e taglie. Non troverò più un posto così”, racconta dispiaciuta Silvia Rocco di Torrepadula, che per più di vent’anni è stata una cliente affezionata di questo negozio.

Ora, dietro le vetrine spente, resta il ricordo di un luogo che per oltre ottant’anni ha accompagnato la vita della città. Non solo un esercizio commerciale, ma uno spazio di relazione, di fiducia, di memoria. E mentre Milano corre, si chiude un capitolo importante della moda e del commercio milanese segnando la fine di un’epoca. In una città dove, negli ultimi anni, molte botteghe storiche sono già state soppiantate dalla continua crescita dei negozi monomarca della grande distribuzione e dalla pressione degli affitti sempre più elevati, la scomparsa di Bardelli rappresenta un altro segnale del cambiamento del tessuto commerciale milanese. E un’altra insegna storica si aggiunge alla lista di quelle che non ci sono più.

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