La spinta, la caduta, la morte del vicino: in carcere lo “stalker di via Marzotto”
Il palazzo dove ha avuto luogo la tragedia e Salvatore Riccobene, il 91enne intervenuto per salvare una vicina e poi morto
Articolo: Mortara, Giorgio Labarbuta e la morte del 90enne spintonato: lo 'stalker di via Marzotto' torna in carcere
Mortara (Pavia) – Era già ai domiciliari per atti persecutori, è finito in carcere per l’ancor più pesante accusa di omicidio preterintenzionale dopo la morte di Salvatore Riccobene, 91enne, finito in ospedale e poi deceduto a seguito delle lesioni riportate nella caduta provocata dall’uomo che aveva aggredito una vicina di casa, difesa dall’anziano. È stato quindi nuovamente arrestato dai carabinieri Giorgio Labarbuta, 51enne di Mortara, raggiunto dai militari della sezione operativa di Vigevano al domicilio, in provincia di Como, dove era già sottoposto alla detenzione domiciliare per gli altri reati di cui è accusato, legati alla violenza di genere. L’uomo è infatti considerato ‘lo stalker di via Marzotto’, a Mortara.
La duplice vicenda che lo ha fatto finire nei guai con la giustizia è emersa in tutta la sua drammaticità nel pomeriggio dello scorso 29 settembre. Nello stabile in cui abitavano tutti i protagonisti della vicenda erano infatti intervenuti i soccorsi sanitari e i carabinieri per quella che sembrava una lite condominiale. Mentre il 91enne era stato trasportato con l’ambulanza in ospedale, i militari ricostruivano l’accaduto e la donna 56enne denunciava non solo l’ultima aggressione subìta, ma anche una lunga serie di precedenti episodi: insulti, provocazioni, appostamenti, con una progressiva paura della donna a uscire da sola o a rientrare a casa. In quel pomeriggio di fine settembre, le urla della vittima avevano provocato l’intervento sul pianerottolo del 91enne e anche della moglie, non per la prima volta in difesa della vicina.
Spintonato e finito a terra
Il coraggioso intervento dell’anziano non aveva però ottenuto il risultato di placare la violenza e anzi lui stesso era diventato vittima, spintonato e finito a terra, con conseguenze gravi. Il presunto responsabile, subito individuato e identificato, era stato inizialmente indagato per lesioni personali. Purtroppo però le condizioni dell’anziano, solo per qualche giorno rimaste stabili, erano poi peggiorate, fino al decesso sopraggiunto in ospedale il 20 ottobre, considerato una conseguenza delle ferite riportate nella caduta a terra durante la colluttazione con il 51enne, la cui posizione si era dunque aggravata con la modifica dell’ipotesi di reato a suo carico, diventata nel nuovo capo d’accusa provissorio quella di omicidio preteintenzionale.
Parallelamente, era proseguito anche l’iter della denuncia sporta dalla vicina di casa 56enne, con il quadro accusatorio nei confronti del 51enne che aveva portato la Procura di Pavia a chiedere e ottenere dal Gip l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per atti persecutori, eseguita alla fine dello scorso novembre. Dopo l’arresto e un primo periodo in cella a Torre del Gallo, l’indagato aveva ottenuto gli arresti domiciliari, ovviamente non nella sua casa in via Marzotto a Mortara ma a debita distanza della vittima degli atti persecutori, individuando un domicilio in provincia di Como. Ora il nuovo arresto, per l’omicidio preterintenzionale del 91enne.
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