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Le “bussate” alla sala Var e la partita Inter-Verona: la Procura di Monza chiede l’archiviazione, “non c’è stata frode sportiva”

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18.09.2026

La sala Var di Lissone

Per approfondire:

Articolo: L’inchiesta sugli arbitri e su Rocchi, ecco le ragioni dell’archiviazione: “Erano solo suggestioni, non c’è stata frode sportiva”Articolo: "Arbitri, nessuna frode"Articolo: Arbitri, adesso l’inchiesta è al bivio: archiviazione o chiusura indagini. La Procura valuta la linea su Rocchi

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Lissone (Monza Brianza), 18 Settembre 2026 – La Procura di Monza chiede l'archiviazione delle indagini sulla Var di Lissone che vedeva indagati Luigi Nasca, Rodolfo Di Vuolo, Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni. Il procedimento è stato iscritto a seguito di trasmissione per competenza territoriale dalla Procura della Repubblica di Milano in relazione ad ipotesi di reato di frode sportiva. Più nel dettaglio le condotte illecite venivano ipotizzate da Rocchi (designatore arbitrale e supervisore), Gervasoni (supervisore degli ufficiali di gara addetti alla sala Var), Nasca e Di Vuolo (entrambi arbitri addetti alla sala Var) questi ultimi quali presunti destinatari di indebite interferenze finalizzate ad alterare le decisioni arbitrali nel corso della partita di calcio tra l’Inter e Hellas Verona del 6 gennaio 2024 per non aver richiamato l'ufficiale di campo Fabbri in seguito ad un fallo di gioco posto in essere da un........

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