A casa arriva un misterioso pacco con un chilo di hashish: colf 60enne (ignara e incensurata) lo ritira. Finisce in carcere e poi viene liberata
La consegna del pacco contenente il carico di droga non è passata inosservata
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Alla porta di casa la sessantenne, non senza una certa sorpresa, si è trovata la Guardia di finanza
Due giorni di detenzione
Dietro le sbarre la desiana è rimasta due giorni, fino all'udienza di convalida dell'arresto davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Monza Andrea Guadagnino, che ha deciso di non confermare il provvedimento chiesto dalla Procura di Monza. "Assenza della flagranza di reato", la motivazione del giudice, perché il pacco è stato ritirato dal figlio della donna, che in quel momento non era in casa. Ma sostanzialmente sarebbe emersa la necessità di indagare più a fondo su quel recapito di droga.
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L’interrogatorio
La sessantenne, difesa dall'avvocato Paolo Rivolta, nell'interrogatorio davanti al giudice ha dichiarato che in famiglia è sempre a lei che intestano tutti i pacchi perché lei è quasi sempre in casa e può più facilmente riceverli. Ma che nessuno di loro ha ordinato quella merce illegale, sprovvista di mittente e di indicazioni su da chi e come è stato eseguito il pagamento. Al figlio della donna, che ha materialmente ritirato il pacco aprendo al corriere scortato dagli uomini delle Fiamme gialle, il pensiero nell'immediatezza è andato a un cugino che abita nello stesso cortile e che avrebbe problemi di droga.
I sospetti sulla figlia
Nella loro abitazione, invece, i finanzieri hanno trovato 11 grammi di hashish, giustificati con l'uso personale della figlia della sessantenne e nel garage 45 sacchettini in plastica, che sarebbero sempre usati dalla figlia per confezionare braccialetti e collanine. Ma nessun bilancino di precisione per pesare le eventuali dosi da spacciare e una modesta cifra di contanti, frutto, secondo l'indagata, del suo lavoro di pulizie senza regolare contratto.
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