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La maturità di tecnici e professionali: “Prova pratica, rigore scientifico. E addio voli pindarici ai colloqui”

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04.02.2026

Al centro la preside del Carlo Porta, Rossana di Gennaro, con alcuni studenti

Maturità ancora liceo-centrica? «Sì, ma perché si parla sempre solo dei licei, di versioni e compiti di matematica con polemiche annesse: ma c’è un’altra maturità, non meno rilevante, che viene troppo stesso ignorata», sottolineano i dirigenti degli istituti tecnici e professionali. Sotto la lente l’impianto dei prossimi esami. «Prima prova: italiano. Sempre centrale per tutti gli indirizzi ma a ragion veduta – sottolinea il preside dell’istituto Varalli, Alessandro Gullo – perché qualunque professionista deve sapere scrivere bene, è essenziale». La seconda prova è d’indirizzo: «Nel nostro caso verterà su Economia aziendale per l’indirizzo di Amministrazione finanza e marketing e su Progettazione per i “geometri“. Nessuna sorpresa», racconta Maria Rizzuto, dal tecnico Cattaneo, che sottolinea l’unica “novità“: la seconda lingua tra le quattro materie previste all’orale, «ma va bene così ed è bene inserita». Con la scelta delle quattro materie si corre il rischio di perdere le altre a metà strada? «Non lo permetteremo, anche perché l’ammissione è tassativa e servono tutte – sottolinea Rizzuto –: scegliere quattro materie evita i giri pindarici degli anni passati». Quando, a costo di collegare tutte le materie, si finiva a intraprendere percorsi acrobatici. «La vecchia modalità, con lo spunto da cui partire, poteva avere un senso all’inizio ma si era arrivati all’esaurimento – conferma Gullo –. La scelta delle quattro materie impatterà sui risultati e sul modo di condurre esame, aspettiamo l’ordinanza, ma ricorda la maturità che ho fatto 40 anni fa: allora erano due le materie. Almeno così è meno polarizzante e il colloquio dovrebbe essere più........

© Il Giorno