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Il regalo dell’ingegnere Toni Falconi: 14mila film in dono alla Cineteca di Milano. “Videoteca monumentale e rara”

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08.04.2026

Matteo Pavesi nell’archivio di Cineteca Milano che conserva oltre 40mila pellicole

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Milano – Quattordicimila videocassette e dvd “foderavano” la sua casa in via Foppa. Qui l’ingegnere Toni Falconi aveva deciso di approdare quarant’anni fa, rientrando in Italia dopo un’intensa carriera che lo aveva portato negli Stati Uniti, nella compagnia petrolchimica internazionale ExxonMobil Chemical. Mentre continuava a lavorare (rilevò e divenne presidente anche della società svizzera Parpinelli Tecnon) con una cura altrettanto “ingegneristica” progettava e faceva crescere la sua collezione personalissima, film dopo film. L’ingegnere Falconi, classe 1938, è venuto a mancare pochi mesi fa, ma quel patrimonio non sarà disperso: è stato donato dalle nipoti Manuela e Mirta Lucà Dazio a Cineteca Milano, che sta ricavando uno spazio tutto per lui nell’archivio di Cormano e che tornerà a proiettare i titoli preziosi trovati in via Foppa.

La telefonata

Tutto ha inizio da una chiamata, apparentemente come tante. “Io sono sempre piuttosto sospettoso su questo tipo di donazioni private: abbiamo già un deposito legale di materiali video e spesso sono copie delle copie”, confessa Matteo Pavesi, direttore di Cineteca Milano. Dall’altra parte della “cornetta“ c’era Manuela Lucà Dazio, che per molto tempo è stata responsabile organizzativa del Settore Arti Visive e Architettura della Biennale di Venezia. Pavesi ha deciso di andare sul posto per un sopralluogo: “E per la prima volta, dopo molto tempo, sono rimasto sorpreso non solo dalla quantità ma dalla qualità e dall’ordine di questo archivio”. Che apparteneva a un collezionista ancora molto misterioso, laureato in Ingegneria chimico-nucleare nel 1964, con la passione per il cinema e per il bridge. “È un archivio che racconta in modo esemplare l’avvento dell’home video in Italia, dall’inizio degli anni Ottanta fino ai nostri giorni, passando dai supporti Vhs, Dvd, Blu-ray e poi 4K: quasi 15mila titoli, praticamente una “cineteca“ se pensiamo alla quantità, scelti accuratamente. Non ce n’è uno trash”.

"Quasi 15mila titoli, praticamente una “cineteca“ se pensiamo alla quantità, scelti accuratamente. Non ce n’è uno trash”

Il lotto resterà intatto 

Ci sono i grandi autori internazionali e titoli rarissimi, una sezione è dedicata alle sfumature del noir. “Abbiamo deciso di raccogliere e mantenere intatto questo lotto proprio come il racconto di un collezionista estremamente specializzato di cinema, che non solo ha raccolto, ma ha catalogato e ordinato tutto il materiale in modo precisissimo – spiega Pavesi –. Era un grande ingegnere, evidentemente ha creato l’archivio con il suo metodo e l’ossessiva attitudine a raccogliere tutto”. Davanti a quegli scaffali Pavesi ha cominciato una caccia al tesoro: “Non avrà mai La lettrice, titolo francese dei primi anni Novanta, piccolo gioiello d’autore introvabile...”. E invece eccolo lì. “Ho trovato tutto quello che ho cercato: c’è l’Europa, l’America, un’attenzione all’Oriente”.

La collezione Toni Falconi

"Materiale di grandissima qualità” 

Non sarà solo una collezione per Cineteca Milano: “Sarà consultabile, la metteremo a disposizione di chi fa ricerche sul cinema, la utilizzeremo. Perché molti di questi materiali sono difficili oggi da reperire, non ci sono sulle piattaforme, sono edizioni limitate o non più stampate. Rappresenta un giacimento enorme di materiale di grandissima qualità cinematografica”. E magari anche l’ingegnere Falconi diventerà protagonista di una tesi di laurea sul “collezionismo puro”. La curiosità c’è. “Come tutti i grandi collezionisti, non credo che avrà visto tutti e 15mila i film, non basterebbe una vita – conclude Pavesi –. Ma in ogni acquisto c’è una strategia. Il suo cinema era la sua casa, una monumentale videoteca d’autore”. Una vera sorpresa anche per la nipote: “Suo zio le diceva che avrebbe potuto vedere ogni cosa lì, non avrebbe mai immaginato che fosse davvero così: è il collezionista dell’home video all’ennesima potenza”.

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