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Che bello scoprire la fede in età adulta: aumentano i catecumeni (soprattutto fra gli italiani)

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07.04.2026

Non solo migranti, più italiani si avvicinano alla chiesa “da grandi”

Per approfondire:

Articolo: Pasqua, pontificale e veglia in Duomo: l’attualità nelle omelie dell’arcivescovo DelpiniArticolo: L’omelia di Delpini: “Gli uomini sono impazziti e commettono pazzie”

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Milano, 7 aprile 2026 – Aumentano le persone che scelgono di battezzarsi in età adulta nella diocesi di Milano e il 44% lo fa in un’età compresa tra i 18 e i 30 anni, mentre è in calo da qualche anno il numero dei battezzati in età infantile (per effetto dell’inverno demografico, che soffia forte anche in città, ma non solo).

Sono 101 i catecumeni adulti che hanno ricevuto il battesimo durante la veglia di Pasqua, nelle diverse parrocchie: 68 sono le donne e 33 gli uomini, hanno dai 16 ai 70 anni. La crescita negli ultimi anni è stata costante: nel 2023 erano 73, nel 2024 erano 83 e l’anno scorso 89. L’età si sta abbassando invece sempre di più, aumentano gli under 30.

Alle radici di una scelta

A crescere, in proporzione, è la quota dei catecumeni di nazionalità italiana, mostrando il fatto che non si tratti di un fenomeno legato soprattutto alle migrazioni, come succedeva in passato: tra chi sceglie di diventare cristiano in età adulta c’è chi proviene da famiglie atee, ci sono i figli di genitori che professano due religioni diverse e che lasciano loro la scelta e famiglie che rimandano la decisione nel tempo.

“Oggi si diventa cristiani ad ogni età e ogni età apre una riflessione”, sottolinea don Matteo Dal Santo, responsabile del Servizio per la catechesi e per il catecumenato per la Diocesi di Milano, che accompagna ogni anno in questo percorso.

La mappa

Quest’anno sono 35 gli italiani e 17 le persone provenienti da altri Paesi europei (12 albanesi, due francesi, due spagnoli, uno della Repubblica Ceca). Oltre ai 52 europei, 18 catecumeni sono nati in Africa, 22 in America e nove in Asia. La maggior parte dei catecumeni viene da Milano e da centri urbani abbastanza grandi. I catecumeni sono ragazzi con almeno 14 anni, giovani e adulti che chiedono di diventare cristiani e, dopo un percorso di formazione durato due anni, ricevono i sacramenti del Battesimo, della Cresima e della Comunione.

L’incontro con la fede, nella maggior parte dei casi, nasce in oratorio per i più giovani o, per gli adulti, nel momento in cui si preparano al matrimonio. Ci sono anche genitori che si avvicinano quando sono i figli a intraprendere il percorso di catechismo. Accanto a esperienze maturate in parrocchia, c’è chi si avvicina durante momenti felici (come la nascita di un figlio) o di dolore.

Il simbolo

Durante la Traditio Symboli, il 28 marzo in Duomo, è stato consegnato il Credo ai 101 catecumeni di quest’anno che hanno portato la loro testimonianza davanti a oltre duemila giovani. Sull’Altare maggiore erano presenti anche alcuni profili di porte, realizzati dagli studenti del Triennio in Scenografia di Naba, Nuova Accademia di Belle Arti a simboleggiare le sfide dell’età giovanile, che si trova a confrontarsi con le diverse “porte” di accesso alla vita.

“Come Chiesa ascoltiamo i catecumeni, che non sono con noi solo per imparare, ma che insegnano a loro volta, spiegando il perché di una scelta consapevole che a volte rischia di essere scontata per chi è già cristiano”.

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