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Non ce l’ha fatta Erik Pettavino, sepolto da valanga mentre faceva il suo lavoro. Soccorso alpino della Gdf in lutto

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14.02.2026

Il finanziere del Soccorso alpino Erik Pettavino, 30 anni

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Madesimo (Sondrio) – Familiari, amici e colleghi da giorni lo avevano dovuto accettare: soltanto un miracolo avrebbe potuto salvarlo. Ma così non è stato e giovedì, a sei giorni dalla valanga che lo ha travolto venerdì scorso in località Crocetta del Cardine, a circa 1.900 metri di quota, sopra la diga di Montespluga, il finanziere del Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Madesimo Erik Pettavino, 30 anni soltanto, dopo il periodo di osservazione post morte cerebrale da parte del collegio medico, è stato staccato dalle macchine che ancora lo tenevano in vita. Estratto dalla neve in condizioni già gravissime e in ipotermia, era stato elitrasportato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dove nonostante l’attivazione della procedura Ecmo, una tecnica di circolazione extracorporea utilizzata per stabilizzare i parametri vitali e aumentare la temperatura corporea, non aveva mai mostrato segnali di ripresa.

Il dramma durante un’esercitazione

Il giorno della tragedia Pettavino era impegnato in un’esercitazione insieme a un collega di 27 anni, che è riuscito a dare l’allarme poiché rimasto soltanto marginalmente coinvolto dal distacco nevoso. Pur nel cordoglio generale per la sua prematura scomparsa, il finanziere originario di Limone Piemonte (Cuneo) sarà ricordato per un ultimo, estremo gesto di generosità: il desiderio espresso da Erik era infatti quello di donare gli organi e l’espianto è avvenuto nella giornata di ieri. Pettavino lascia la mamma Laura, il papà Piero e la sorella minore Anna, la fidanzata Francesca e i nonni Margherita e Guido. La famiglia ha fatto sapere che eventuali offerte verranno devolute all’associazione "Ecmo Per la Vita Onlus". Anche il Ministero della Difesa e il ministro Guido Crosetto, in una nota, hanno espresso il loro cordoglio per la scomparsa del finanziere.

"Grande sportivo, atleta e alpinista esperto”

"Alla memoria di Erik va un pensiero deferente e silenzioso, nel segno del valore della vita e dell’impegno profuso al servizio dello Stato e della collettività", il pensiero del Comandante Generale della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro. "Erik era un giovane molto conosciuto e stimato nella nostra comunità" ha detto il sindaco di Limone, Massimo Riberi: "Grande sportivo, atleta e alpinista esperto, ha perso la vita mentre svolgeva il proprio lavoro al servizio degli altri". In segno di vicinanza alla famiglia e di rispetto per il lutto che ha colpito la comunità, il Comune di Limone Piemonte, la scuola sci Limone e le sciovie del Maneggio hanno deciso di annullare tutti gli eventi legati alle festività di carnevale. Domani a Limone i funerali.

E l’allarme in montagna resta alto. Ieri un cinquantenne è stato investito da una valanga che si è staccata a Valbondione, nella zona del pizzo Tre Confini poco prima delle 12.30. Dalle prime informazioni, si tratta di uno sciatore impegnato in un fuoripista insieme a un altro compagno di escursione. Quest’ultimo ha schivato la valanga e ha subito chiamato i soccorsi. Il cinquantenne è riuscito a liberarsi autonomamente, ma è stato comunque portato all’ospedale Papa Giovanni per accertamenti. Il 118 ha inviato due elicotteri. Sara Baldini

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