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Il Birrificio Italiano compie 30 anni: la storia di Agostino Arioli

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31.03.2026

Birrificio Italiano: la Amber Shock

Per approfondire:

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Compie 30 anni il primo birrificio italiano artigianale in Italia e lo fa con un convegno, due cotte speciali, una birra del trentennale e tre giorni di festival a giugno E' il Birrificio Italiano fondato da Agostino Arioli a Lurago Marinone, in provincia di Como, oggi pioniere del movimento delle craft beer e inventore della Tipopils, l'originale pils "all'italiana" dal 1996 simbolo della creatività e del gusto italiano applicato alla fermentazione.

Birrificio Italiano

La storia di Agostino Arioli e del Birrificio Italiano

Nato a Milano, nel quartiere Barona, nel 1965, Arioli si è appassionato alla produzione birraria quando era piccolo. "Quando andavo alla scuola elementare, io e Mike, un mio amico olandese, decidemmo di provare a fare il vino e la birra. Per noi la birra era raccogliere dei fiori di luppolo selvatico e metterli a macerare in acqua in una tazzina. Ricetta piuttosto incompleta e sommaria, ma ogni tanto mi torna nel naso il profumo di quel luppolo e credo che abbia condizionato tutta la mia vita". La prima cotta (che è la prima fase di produzione del mosto della birra) di Agostino risale al periodo dell'università (1985) durante gli studi di agraria e viene fatta seguendo un libretto sul "Come fare la birra in casa", utilizza orzo biologico maltato in casa, lievito del pane e una damigiana, con un risultato da dimenticare. Ne segue una seconda, poi una terza, e poi un’altra ancora finché il padre di Agostino lo mette in contatto con Gianni Pasa. Nel marzo 1993 Agostino Arioli consegue la laurea con la stesura di una tesi sperimentale svolta alla Carlsberg di Induno Olona. Tre anni dopo, era il 3 aprile 1996, inizia la sua avventura.

Se oggi gli chiedete cosa significa questo anniversario risponde, "nemmeno nel migliore dei miei sogni di ragazzo accadeva tutto questo. Quanti luppoli, quante birre, viaggi e soprattutto quante persone incontrate. Gente meravigliosa, entusiasta e orgogliosa della propria appartenenza perché sì, la birra come la nostra è un credo, una filosofia e non solo un prodotto. Il nostro 'marketing' è non vergognarci mai di raccontare i nostri sogni e il nostro sconfinato amore per quello che facciamo. Non solo, è anche la soddisfazione di avere aperto una strada che oggi è un grande movimento birrario con una forte identità italiana, e ancora oggi non avere perso la fantasia di creare e la voglia di sognare”.  

Gli eventi per festeggiare i 30 anni

I festeggiamenti sono iniziati domenica 29 marzo, è stata fatta una cotta con i fondatori del movimento della birra artigianale italiana: BeBa di Villarperosa, Baladin, Lambrate e Guido Taraschi fondatore e proprietario di Centrale della Birra Cremona (ora chiusa). Il giorno dopo nella sala consiliare del Comune di Lurago Marinone un convegno dal titolo, "Storia, evoluzione e futuro della birra artigianale italiana. 30 anni di Birrificio Italiano, 30 anni di birra artigianale italiana". Martedì 31 una cotta con amici birrai dal mondo: Firestone Walker (Paso Robles CA-USA), Brasserie de la Senne (Bruxelles), Schoenramer (Schoenram, Baviera), Bad Seed (Aalborg, Danimarca) e Verdant (Penryn, UK).

Le birre prodotte si potranno assaggiare al Festival di giugno.  

Amber Shock 30, la birra del trentennale

Amber Shock 30 è una versione storica della birra tuttora in produzione presso Birrificio Italiano, realizzata replicando il metodo usato da Agostino Arioli durante i suoi anni da homebrewer (anni 85-95). Bassa fermentazione di corpo pieno, gradazione alcolica robusta. Nella sua ricetta originale, è una birra che richiede tempo, quindi vien fatta in occasioni speciali, come questo trentennale (la versione base invece è sempre disponibile). Amber Shock si è reinventata per i 30 anni di Birrificio Italiano tornando alle origini in questa versione "bière de garde" (birra di conserva) condizionata in bottiglia senza aggiunta di zuccheri. Si tratta di una versione "metodo ancestrale" che, dopo l'avvio della fermentazione primaria, raggiunto un certo target di zuccheri residui ancora presenti nella birra viene imbottigliata sviluppando carbonazione, spuma e ulteriori livelli di complessità. È una birra in edizione limitata di 850 bottiglie, con gradazione alcolica 7%.

Viene venduta a partire dal 9 aprile, nei due locali del Birrificio Italiano a Lurago Marinone e Milano e nel punto vendita della produzione a Limido Comasco.  

Birrificio Italiano Festival: 5, 6 e 7 giugno a Lomazzo. A settembre la montagna

Il festival si svolgerà dal 5 al 7 giugno nell'Area Feste di Lomazzo (via Cavour 2). Tre giorni di musica, divertimento all'aria aperta, street food e naturalmente fiumi di birra. Ci saranno 45 birre alla spina, un’area Pils Pride con le migliori pils di carattere dall'Italia e dall’estero, un’area “ospiti” dedicata a prelibatezze realizzate dagli amici birrai in giro per il mondo, collaborazioni one shot esclusive, oltre all’intera gamma Birrificio Italiano, con anche birre nuove. Infine, un’area Cocktail preparati con i distillati di Birrificio Italiano Spirits. Saranno presenti tra gli ospiti nomi del calibro di Mikkeller, Dogfish Head, Omnipollo, Siren e To Øl.

Infine, il 12 e 13 Settembre ai Piani di Artavaggio presso Rifugio Nicola: Birrificio Italiano va in montagna. Due grandi amori di Birrificio Italiano, birra e montagna assieme, per festeggiare a quota 2000 in una dei rifugi più iconici del Lecchese.

Il Birrificio Italiano oggi

Oggi il fondatore di Birrificio Italiano Agostino Arioli è Direttore dello stabilimento, socio di maggioranza e Presidente del CdA. I due soci sono Maurizio Folli, responsabile delle operazioni in produzione e Giulio Marini, responsabile del laboratorio microbiologico e del comparto amministrazione e controllo di gestione. "Oggi non esisterebbe Birrificio Italiano se non fossero arrivati Maurizio e Giulio".

Birrificio Italiano oltre allo stabilimento, che oggi si trova a Limido Comasco (fino al 2012 era a Lurago Marinone) ha due locali taproom: uno, lo storico, a Lurago Marinone gestito da Stefano Arioli, fratello di Agostino e con lui fondatore di Birrificio Italiano, e uno a Milano, in Ferrante Aporti, Stazione Centrale, inaugurato nel 2017, e gestito da Marco Blengino.

 

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