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Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina: 47 film, incontri con gli autori ed eventi speciali a Milano

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10.03.2026

Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina

Milano, 10 marzo 2026 – Quarantasette film di cui 21 realizzati da donne. Circa la metà, esattamente 23 sono prime italiane, uno è in prima europea e uno in prima internazionale. Incontri con gli autori ed eventi speciali dedicati al cinema e alle culture di Africa, Asia e America Latina, che si svolgeranno in diverse location, Cinema Godard di Fondazione Prada, Cineteca Milano Arlecchino, Cineteca Milano MIC e Auditorium San Fedele a Milano. E 37 pellicole disponibili anche online si Mymovies.it per offrire al pubblico un'esperienza accessibile in tutta Italia. Torna dal 20 al 29 marzo 2026 la trentacinquesima edizione il Festival del Cinema Africano, d'Asia e America latina organizzato da Coe Ets e Terre des Hommes Italia. Il claim di quest'anno è "Zebra Lives On", ovvero la zebra colorata simbolo del festival che diventa tridimensionale continua a vivere e racchiude lo spirito del festival. "L’immagine iconica del festival, la zebra multicolore, quest’anno esce dalla bidimensionalità e prende corpo – dichiarano le direttrici artistiche Annamaria Gallone e Alessandra Speciale –. Non è un semplice esercizio formale, ma un passaggio di stato: la zebra continua a esistere trasformandosi. Diventa segno vivo, capace di rimandare a un ritorno all’autenticità, ma anche di animarsi e acquisire una presenza che dialoga con il linguaggio del cinema. È una figura che non si fissa in un simbolo: attraversa il tempo, resiste e resta vitale, come le storie e gli sguardi che il festival porta sullo schermo.”

Tutti i film, sia in sala che online, sono in lingua originale con sottotitoli in italiano. Tutti i registi ospiti del festival incontrano il pubblico in un Q&A dopo le proiezioni in sala.

Evento pre-festival

Ad anticipare l’inizio del festival, giovedì 19 marzo alle 17 nella Sala Conferenze di Palazzo Reale si terrà un evento speciale pre-festival in collaborazione con Eni, "Un occhio all’America Latina", con la proiezione del documentario Chilometri 1696 - Gasducto del Sur di Valentino Orsini (1966) appartenente all'archivio storico di Eni seguito da un talk. Il documentario segue la costruzione del gasdotto progettato da Eni in Argentina, che, attraversando la Patagonia, spinge il gas fino a Buenos Aires. Alle 18.30, il panel “Pubblico – Privato – Privato Sociale: insieme verso una collaborazione sempre più virtuosa per lo sviluppo dell’Africa”. Ingresso a inviti.

La serata d’inaugurazione

La programmazione cinematografica prenderà ufficialmente il via venerdì 20 marzo con la Serata di inaugurazione e la proiezione in anteprima italiana di No Good Men di  Shahrbanoo Sadat che si terrà, come ormai da tradizione, al Cinema Godard di Fondazione Prada, alla presenza della regista. Il film è stato recentemente presentato in anteprima mondiale come opening film della 76a Berlinale e sarà distribuito in sala da Be Water Film.

Sei sezioni

La programmazione cinematografica è divisa in sei sezioni.

Il concorso lungometraggi "Finestre sul mondo" propone una selezione di 10 film in anteprima italiana selezionati tra le recenti produzioni di fiction e documentari provenienti dai 3 continenti.

La sezione concorso cortometraggi africani presenta una selezione dei migliori corti di finzione e documentari realizzati da registe e registi provenienti da tutto il continente africano e dalla diaspora. La sezione nasce con l’obiettivo di sostenere i giovani autori ai loro primi passi nel cinema e di offrire uno sguardo sulle nuove tendenze, i linguaggi emergenti e le più interessanti sperimentazioni del cinema africano contemporaneo.

Il concorso Extr'a è dedicato ai film di registi italiani (o residenti in Italia). I film selezionati propongono uno sguardo plurale e contemporaneo sull’Italia e sui suoi legami con Africa, Asia e America Latina. Le opere selezionate, molto diverse per linguaggi e formati, spaziano dal lungometraggio al cortometraggio, dal documentario alla finzione, dal racconto intimo a quello politico, mettendo in dialogo esperienze personali e dinamiche collettive. Tra i titoli selezionati: la prima italiana di Pavilhão di Victoria Fiore, in cui una giovane ragazza di una favela guida lo spettatore alla scoperta delle radici afrobrasiliane della samba. Dalla Naba di Milano arriva Eden della giovane regista di origine dominicana Lisaly Martinez, che dipinge il ritratto di un gruppo di ragazzi di origine maghrebina nella periferia milanese.

La sezione flash raccoglie i film/evento del Festival: anteprime italiane di rilievo che presentano le opere recenti di registi affermati, film acclamati dalla critica o premiati nei maggiori festival internazionali.  L’attore palestinese Saleh Bakri, membro della Giuria Internazionale di questa 35ª edizione, presenterà al pubblico uno dei film più acclamati nei festival internazionali dell’autunno 2025, Palestine 36 della regista palestinese Annemarie Jacir. Il film rievoca la grande rivolta araba del 1936 contro il Mandato britannico, restituendo sullo schermo un momento cruciale della Storia palestinese. Attraverso uno sguardo epico ma radicato nelle vicende individuali, il film intreccia memoria collettiva e destino personale, raccontando la nascita di una coscienza nazionale in un tempo segnato da tensioni, repressione e desiderio di autodeterminazione. Un’opera che ci racconta il passato dialogando apertamente con il presente.

Nella sezione Fuori concorso, non competitiva, tra i titoli l’ultima opera di Giuseppe Carrieri, Libro delle ombre, in cui il regista incontra gli hibakusha, ossia i superstiti della bomba atomica di Hiroshima, che danno voce a una ferita ancora aperta e, purtroppo, ancora di bruciante attualità. Il film è una riflessione lirica sulla pace, un diritto che chi ha vissuto la guerra non cesserà mai di santificare.

E infine c'è una sezione dedicata all'omaggio a Shaharbanoo Sadat. In occasione del film d’apertura, No Good Men, Il festival e Fondazione Prada celebrano la regista afghana con un omaggio che prevede anche la proiezione dei suoi due lungometraggi precedenti. In un momento storico in cui la voce delle artiste afghane è più che mai fragile e necessaria, l'Omaggio a Sadat è l’occasione di attraversare un cinema libero, stratificato e profondamente politico, capace di reinventare le forme del racconto senza perdere il contatto con la realtà.  L'opera di Shahrbanoo Sadat si impone come un gesto di resistenza poetica e di immaginazione radicale.

Incontri con registi e ospiti

Da sabato 21 a domenica 29 marzo torna al Bar Girevole del San Fedele l’Ora del Tè: un momento speciale di incontro con i registi e gli ospiti del festival, pensato per dialogare con il pubblico in un’atmosfera informale e accogliente, un’occasione unica per approfondire i film, conoscere da vicino i protagonisti e condividere riflessioni ed emozioni davanti a una tazza di tè.  

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