Inchiesta Doppia Curva, per i pm Giuseppe “Pinna” Poerio sarebbe stato disponibile per 100mila euro a uccidere Andrea Beretta
In primo piano Bellocco, freddato fuori dalla palestra Testudo il 4 settembre, e Beretta
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Milano, 20 febbraio 2026 - Colpi di pistola durante una lite e disponibilità ad uccidere Andrea Beretta, l’ex ras della curva interista.
Arresto di Giuseppe Poerio
A Giuseppe Poerio, 32 anni, già detenuto anche per fatti di droga e indagato nell'inchiesta milanese "Doppia curva" sugli ultras di San Siro, è stata notificata un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
L'accusa, formulata nelle indagini della Polizia e del pm della Dda di Milano Paolo Storari, è di aver esploso sei colpi di pistola nel corso di una lite nel luglio 2025, ma dal provvedimento della gip Sara Cipolla risulta anche che l'uomo in passato "si sarebbe messo a disposizione per l'esecuzione materiale dell'omicidio", che non avvenne, di Andrea Beretta, ormai ex capo della curva Nord interista e da tempo ormai collaboratore di giustizia.
Dichiarazioni di Marco Ferdico
Lo stesso Marco Ferdico, altro leader della Nord e in carcere nell'inchiesta "Doppia curva" e anche per l'omicidio del 2022 di Vittorio Boiocchi, storico capo ultrà nerazzurro, ha confermato a verbale che esisteva un piano per uccidere, come già emerso, Beretta, "indicando 'il Pinna'", ossia Poerio, quale "incaricato dell'esecuzione materiale" per 100mila euro.
Precedenti di Andrea Beretta
Poi, Beretta per paura di essere ucciso, come era già emerso dalle indagini, aveva ammazzato nel settembre 2024 Antonio Bellocco, rampollo di una famiglia di 'ndrangheta e anche lui nel direttivo della curva Nord.
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