Sanremo, Miss Italia contro Ditonellapiaga: “Uso indebito del nome”. La cantante: “Parlo di me”
La cantante Ditonellapiaga
Roma, 25 febbraio 2026 – Dopo la prima serata di Sanremo, Miss Italia annuncia azioni legali contro Ditonellapiaga per l’uso del nome del concorso nel titolo di un brano inedito e del suo disco, in uscita il 10 aprile. La cantante risponde: “Non insulto nessuno”. È la prima polemica del Festival 2026.
Le accuse di Miss Italia
Secondo l’organizzazione di Miss Italia, il testo della canzone (dal titolo proprio “Miss Italia”) conterrebbe espressioni e giudizi ritenuti lesivi della dignità e dell’onore delle ragazze che partecipano al concorso. Da qui la decisione di annunciare iniziative legali tramite gli avvocati Pieremilio Sammarco e Vincenzo Larocca, per quello che viene definito un uso indebito del nome storico della competizione, marchio conosciuto e registrato.
Il testo della canzone, secondo i legali, rivelerebbe una “condotta gravemente pregiudizievole dei diritti esclusivi connessi alla denominazione Miss Italia, nonché dell’immagine e della reputazione del Concorso e delle sue partecipanti”. L’azione legale avrà lo scopo di inibire l’ulteriore utilizzo della denominazione “Miss Italia” e a ottenere il risarcimento dei danni subiti.
La replica all’Ariston
Ditonellapiaga, alias Margherita Carducci, 29 anni, ieri si è esibita per prima con buon successo (il suo brano “Che fastidio!” è nella top 5 delle preferenze). Oggi ha risposto in conferenza stampa al Teatro Ariston, respingendo le accuse. Ha replicato “Non hanno nemmeno sentito il testo della canzone contenuto nel disco, perché non è uscita, non so cosa possano dire riguardo”, aggiungendo che nessuno viene insultato.
Secondo la cantante, il testo parla del suo rapporto personale con la bellezza e con l’idea di perfezione. Non un attacco al concorso quindi, ma una riflessione autobiografica. Ha precisato di non aver mai definito “disperate” o “sfigate” le ragazze che partecipano a Miss Italia, chiarendo che il senso del pezzo riguarda il disagio individuale e la pressione estetica, il tentativo di nascondere fragilità dietro il trucco. “Il disco – ha aggiunto – nasce da una riflessione sul rapporto con i canoni di bellezza, con l’idea di perfezione, con la bellezza. C’è uno spirito di autoironia. Non volevo offendere nessuno. Parlo di me. Mi dispiace che sia arrivata questa notizia. Vedremo, capiremo meglio quando si calmeranno le acque”.
Sanremo è da sempre un ricettacolo di controversie che vanno oltre la musica e che alimentano lo share. Anche quest’anno, accanto alle performance sul palco, emergono i primi dibattiti legati ai testi, ai simboli e ai significati. E non mancano i pronostici sui vincitori. Il caso Miss Italia–Ditonellapiaga si inserisce in questo clima: da una parte la tutela di un marchio storico della cultura pop italiana, dall’altra la libertà artistica e l’interpretazione personale di un testo. Chi ha ragione?
Mentre il Festival prosegue con le prossime serate, la polemica resta aperta. E ancora una volta, all’Ariston, la musica si intreccia con il dibattito pubblico.
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