La violenza folle, le sprangate e le coltellate: ecco come e perché Hamza è stato ammazzato
Hamza Salama, vent’anni, e il luogo dove è stato brutalmente ammazzato da un diciasettenne
Per approfondire:
Articolo: Omicidio a Crema, morto ragazzo di 20 anni preso a sprangate in strada. Un 17enne in stato di fermoRicevi le notizie de Il Giorno su Google
SeguiciCREMA (Cremona), 7 aprile 2026 – Ucciso con ferocia inaudita da un diciassettenne, arrivato all’appuntamento con un grosso bastone e un coltello. Così quello che doveva essere un incontro ’chiarificatore’ è finito con la morte di Hamza Salama, vent’anni, massacrato dal suo carnefice che lo ha colpito a bastonate e trafitto con un coltello anche quando Hamza era a terra, ormai incapace di difendersi.
I carabinieri sul luogo dell'omicidio
La mattanza è avvenuta sotto gli occhi di alcuni testimoni, che hanno raccontato, sgomenti, quel che hanno visto lunedì sera intorno alle 22.20, in via Brescia, frequentatissima strada di collegamento tra il quartiere di San Bernardino e il centro di Crema, da una parte, e il paese di Offanengo, dall’altra.
Il drammatico scontro
Prima delle bastonate mortali in strada, Hamza, di origine egiziana, e il 17enne, di origine marocchina, che si conoscevano e frequentavano lo stesso ambiente, si erano affrontati a calci e pugni al parco Margherita Hack, pochi metri dal luogo del delitto, poi si erano dati appuntamento nel vicino parcheggio di via Brescia. Il 17enne è arrivato alla ’resa dei conti’ con un grosso bastone e non ha esitato a usarlo subito, facendo cadere la vittima. Poi ha estratto un coltello e ha ferito a morte il rivale. I testimoni hanno raccontato ai carabinieri il film dell’accaduto, parlando di un’incredibile esplosione di violenza.
La testimonianza dei presenti
“Ho sentito qualcuno che gridava – il racconto di un uomo che stava facendo rifornimento alla vicina casa dell’acqua –. Non ho capito subito di che cosa si trattasse e non so se a urlare fosse il ragazzo colpito o i primi testimoni. Mi sono spostato e ho visto un giovane a terra e mi sembra di aver visto anche del sangue. Poi sono arrivati i soccorsi e dopo un po’ anche i carabinieri”, guidati dal capitano Antonio Laviola e dal colonnello Massimiliano Girardi, comandante del reparto operativo di Cremona.
Ammazzato in strada a Crema: “Era a terra e l’aggressore lo colpiva furiosamente, con sprangate e coltellate. Una scena spaventosa”Sono stati i militari ad avvisare il sostituto procuratore Federica Cerio, arrivata a Crema, nel cuore della notte.
Le indagini e l'arresto
Sulla base delle testimonianze - ma sembra che alcune fasi dell’aggressioni sarebbero state riprese dalle telecamere - le ricerche del presunto assassino sono partire subito. A casa non c’era, i militari sono andati a cercarlo a Sergnano, dove abita il fratello: lì l’hanno trovato per condurlo in caserma.
Hamza Salama, vent’anni, ucciso a Crema
Poco dopo è arrivato anche il padre che ha raccontato come il 17enne proprio ieri mattina avrebbe dovuto presentarsi in una ditta: aveva appena ottenuto un posto di lavoro.
Il dolore della famiglia
La sorella di Hamza, Zahara, racconta il fratello: “Era una persona molto amata, senza nemici. Non riusciamo a comprendere perché sia successo. Io e la mia famiglia desideriamo solo che chi ha commesso questo gesto riceva la giusta punizione e che chiarisca il motivo del suo atto. Non abbiamo altri commenti da fare”.
Reazioni e critiche politiche
Il sindaco Fabio Bergamaschi si dice fiducioso nel lavoro delle forze dell’ordine, ma su di lui piovono le critiche dei partiti di opposizione. Fratelli d’Italia chiede maggior sicurezza, più telecamere, più illuminazione pubblica. Mentre per Andrea Bergamaschini, Lega, “per mesi, ogni tentativo di richiamare l’attenzione su episodi preoccupanti è stato spesso liquidato come eccessivo o strumentale”. Il fascicolo del 17enne, portato al carcere minorile Beccaria di Milano, è in capo alla Procura dei minori di Brescia.
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