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Dai domiciliari al carcere: 44enne condannato a sei anni e mezzo per traffico internazionale di droga

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22.04.2026

All’uomo restano da scontare tre anni di carcere: oltre tre li ha trascorsi ai domiciliari

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Agnadello (Cremona), 22 aprile 2026 – È arrivata in giudicato una condanna a sei anni e mezzo di carcere per una persona di 44 anni arrestata lunedì dai carabinieri di Rivolta d’Adda nel suo appartamento di Agnadello, dove era ai domiciliari dal 2023. L’uomo era stato arrestato nel 2022 insieme ad altre 41 persone perché accusato di traffico di grossi quantitativi di sostanze stupefacenti, hashish e marijuana.

Secondo le indagini, la droga arrivava dalla Spagna e veniva smistata in diversi centri, in quantità maggiori in Lombardia. L’organizzazione era composta da italiani, albanesi e spagnoli e gli arresti erano stati eseguiti dalla guardia di finanza di Milano.

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Traffico dal 2019

Il traffico illegale era iniziato nel 2019 ed era continuato fino al 2022, quando le indagini dei finanzieri erano cominciate. Il colpo mortale da parte delle forze dell’ordine era stato inflitto nel mese di novembre del 2022. All’epoca i finanzieri avevano calcolato che dalla Spagna erano arrivate in Italia oltre sei tonnellate di stupefacente e che per il trasporto venivano usate auto munite di doppio fondo nel quale venivano nascosti panetti di hashish e marijuana.

Dopo gli arresti, i responsabili del traffico sono stati rinviati a processo. Le prime condanne erano state emesse dal tribunale di Milano nel 2024. Contro la sentenza di condanna il 44enne di Agnadello aveva presentato appello e a Brescia si era visto ridurre la pena, l’anno scorso.

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I domiciliari

Quella condanna è diventata definitiva solo qualche settimana fa e ieri i carabinieri sono andati a comunicare all’interessato l’arresto. Il 44enne ha già scontato oltre tre anni di reclusione agli arresti domiciliari. Da ieri si trova nel carcere di Ca’ del Ferro a Cremona, dove resterà per altri tre anni, fino a scontare definitivamente la pena.

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