menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Como, ridotti i transiti illegali verso la Svizzera. Il maggior numero di migranti irregolari proviene dall’Afghanistan

7 0
latest

Guardie di confine svizzera e polizia italiana alla frontiera

Per approfondire:

Articolo: Dove vivono i frontalieri lombardi. In 60mila da Como e Varese, ma è sorpresa Brianza: +77% in dieci anniArticolo: Zona economica speciale in 3 province della Lombardia? “Così riduciamo il gap salariale con la Svizzera”Articolo: Nelle mani degli sfruttatori: arrivano in Italia con i decreti flussi e alimentano il fenomeno della tratta

Ricevi le notizie de Il Giorno su Google

Seguici

Transiti illegali tra Comasco e Canton Ticino ridotti a meno di un terzo in due anni, con una tendenza che, al momento, si mantiene stabile e non promette inversioni di tendenza. A tenere il conto dei passaggi non autorizzati di persone, è ogni mese la Segreteria di Stato della migrazione svizzera, mentre l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini, intrattiene costanti scambi anche con le altre autorità svizzere ed estere, per poter reagire tempestivamente in caso di cambiamenti della situazione e rialzi dei numeri, in conseguenza di crisi internazionali sociali o economiche.

I dati

Al momento i numeri registrati a marzo sono stati leggermente superiori rispetto a quelli del mese precedente – passati da 456 a 560 - e si sono attestati su un livello leggermente più alto rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tra i migranti entrati in modo irregolare in Svizzera nell’ultimo periodo, i cittadini afghani sono stati i più presenti.

Complessivamente i numeri delle migrazioni, sono passati da circa 50mila nel 2023, a 29mila nel 2024 e 14mila nel 2025, anno che ha segnato un netto dimezzamento dei numeri. 

I “passatori”

Per quanto riguarda i casi di sospetta attività di passatori, i numeri sono diminuiti a marzo sia rispetto a febbraio, sia allo stesso periodo dell’anno scorso. Si parla di 11 casi scoperti a marzo, 38 da inizio anno. Nel 2025 erano stati in tutto 182, con una media di una quindicina al mese, mentre nel 2024 nel erano stati scorti 280. In conseguenza di questa situazione, sono fortemente diminuite anche le riconsegne di persone alle autorità estere, vale a dire gli accompagnamenti diretti al confine di persone entrate in Svizzera in condizioni irregolari, per le quali viene immediatamente accertata la provenienza: 359 da inizio anno, di cui 131 solo a marzo. Ma anche in questo caso, i numeri sono franati in due anni: erano stati 2449 nel 2025 con una media che oscillava tra i 150 e i 300 al mese, e 4765 nel 2024, quando le riconsegne in frontiera variavano dalle 300 alle 500 persone ogni mese.  

WhatsAppFacebookXPrint

© Riproduzione riservata

Tag dell'articolo

Dalle città


© Il Giorno