Passerella crollata nell’Adda, rischio idraulico a causa dei detriti: richiesta di intervento urgente
La passerella crollata nell'Adda
Per approfondire:
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Richiesta urgente
L’Agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo) ha infatti trasmesso alle due Procure – e per conoscenza alle Province competenti – una richiesta urgente di autorizzazione per accedere alle aree attualmente sotto sequestro e procedere alla rimozione delle strutture e dei detriti precipitati nell’alveo del fiume.
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Rischio idraulico
L’intervento è ritenuto necessario per eliminare le parti metalliche e i materiali che oggi ostacolano il regolare deflusso delle acque, creando un potenziale rischio idraulico. Un pericolo che potrebbe aggravarsi con l’avvicinarsi della stagione delle piene primaverili.
Il piano operativo
Alla richiesta è stato allegato il piano operativo di rimozione predisposto dall’impresa Appalti e Servizi Srl, corredato dal parere favorevole della Direzione lavori. Il piano prevede un intervento rapido: le operazioni dovrebbero durare circa tre giorni e verranno effettuate con l’utilizzo di un’autogru, posizionata in golena. La rimozione inizierà dalla sponda sinistra del fiume, in territorio di Cremona, per poi proseguire sulla sponda destra, nel Lodigiano. Secondo quanto previsto dal piano, le operazioni potranno svolgersi senza la necessità di interrompere il traffico sul ponte e sulla strada provinciale 196.
Il viadotto sull'Adda tra le province di Lodi e Cremona
I materiali stoccati
I materiali recuperati dall’alveo verranno temporaneamente stoccati in apposite aree, individuate sulle due sponde del fiume. Anche questi spazi saranno posti sotto sequestro, per consentire eventuali accertamenti tecnici sui materiali, nell’ambito del procedimento penale avviato per ricostruire le cause dei ripetuti cedimenti della struttura.
L’avvio dei lavori resta tuttavia legato all’autorizzazione delle Procure. Una volta ottenuto il via libera, l’intervento potrà partire immediatamente.
La vicenda
I soccorritori subito dopo il crollo del primo troncone di passerella
La passerella ciclopedonale agganciata al ponte tra Crotta d’Adda e Maccastorna, parte della ciclovia turistica Vento tra Venezia e Torino, è stata interessata da una serie di crolli ravvicinati. Il primo cedimento risale al 13 febbraio 2026, seguito da altri distacchi il 16 e il 19 febbraio. Il quarto episodio si è verificato nel tardo pomeriggio del 1° marzo, quando un’ulteriore porzione della struttura è precipitata nel fiume con un forte boato,
Gli accertamenti
L’infrastruttura, costata circa quattro milioni di euro di fondi pubblici e mai entrata in funzione perché ancora in fase di collaudo, è oggi al centro di verifiche tecniche e di un’indagine della magistratura per accertare eventuali responsabilità legate alla progettazione, alla realizzazione e alla sicurezza dell’opera.
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