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Ha perso un occhio, non può giocare a calcio: medici e giudici negano l’idoneità sportiva ad una tredicenne. “Pericolo di cecità irreversibile”

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23.04.2026

I successi della Nazionale femminile hanno fatto innamorare la ragazza al gioco del calcio

Per approfondire:

Articolo: La denuncia di Giuseppina, madre di un 15enne con disabilità: “Negata l’Iva ridotta per comprare un condizionatore necessario alla salute di mio figlio”Articolo: Scandalo delle protesi, “per questi imputati vita lavorativa e reputazione sono rovinate”Articolo: Monza, ha una disabilità totale e le revocano il pass per il parcheggio: per ottenerlo fa causa all’Asst della Brianza

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Milano, 23 aprile 2026 – È sempre stata una bambina molto sportiva e ha praticato diverse discipline, a dispetto del grave handicap che si porta dietro. A otto anni, si è letteralmente innamorata di un pallone, sull’onda della crescita esponenziale del movimento femminile in Italia e dei successi della Nazionale.

Nel 2025, dopo aver festeggiato il dodicesimo compleanno, si è sottoposta alla visita specialistica presso una struttura autorizzata dell’Ats per ottenere il certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica. Ed è in quel momento che i sogni della baby calciatrice hanno iniziato a spegnersi. L’esito è stato........

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