Chi è 'u Dutturicchiu, “grande burattinaio” silenzioso: mediatore tra ‘ndrangheta e ultras, condannato per il sequestro Mazzotti
Cristina Mazzotti, sequestrata e uccisa nel 1975. Al centro, la buca in cui venne sepolta viva. A destra Giuseppe Calabrò alias 'u Dutturicchiu (foto Klaus Davi)
Milano – Lo scorso 21 gennaio ha compiuto 76 anni. Tredici giorni dopo, il 4 febbraio, è stato condannato in primo grado alla pena dell'ergastolo dalla Corte d’Assise di Como per l'omicidio aggravato di Cristina Mazzotti, la diciottenne rapita a Eupilio il primo luglio del 1975, segregata in una buca nel territorio di Castelletto Ticino “senza sufficiente aerazione, senza possibilità di deambulazione, somministrandole massicce dosi di tranquillanti ed eccitanti, così cagionandone volontariamente la morte avvenuta in Galliate”, in provincia di Novara. Dalla tarda serata di venerdì 6 febbraio, Giuseppe Calabrò alias 'u Dutturicchiu si trova recluso nel carcere milanese di San Vittore, sulla base di un fermo firmato dai pm Paolo Storari, Pasquale Addesso e Stefano Ammendola.
Poco prima delle 22.30, gli investigatori della Squadra mobile, guidati dal dirigente Alfonso Iadevaia, lo hanno intercettato e bloccato in via Martiri Oscuri, a due passi da viale........
