Gerardo, sopravvissuto alla follia. Il coma, la rabbia e la voglia di mare: “Più forte di quelle 14 coltellate”
Gerardo, in piedi sta conversando con papà Costantino a uno dei tavolini sul marciapiede Lamin Saidilly passa a fianco e improvvisamente si avventa sul 55enne
Per approfondire:
Articolo: Milano, 55enne accoltellato alle spalle senza motivo mentre chiacchiera al bar: una ventina di fendenti, l’aggressore buttato a terra dai clientiArticolo: Lamin Saidilly potrebbe colpire ancora: resta in carcere. Il gip: “Profilo personologico allarmante e complesso”Articolo: Il doppio viaggio a Milano. La lite col padre mercoledì e l’agguato dopo tre giorniRicevi le notizie de Il Giorno su Google
SeguiciMilano – La prima impressione, che ti rimane anche alla fine, è quella di un uomo che non nutre rancore nei confronti di chi l’ha quasi ammazzato senza motivo. O meglio: “Ho deciso di trasformare la rabbia in energia positiva per cercare di riprendermi il più in fretta possibile: è stata durissima all’inizio, ora lo è un po’ meno, ma la strada è lunga. I medici mi hanno detto che ci vorranno mesi per tornare alla normalità”. La mattina del 4 luglio, Gerardo P., 56 anni compiuti un paio di settimane fa e un lavoro all’ufficio personale di un’azienda farmaceutica (“Sto riprendendo pian piano in smart working”), è stato accoltellato per quattordici volte dal ventiduenne Lamin Saidilly.
L’aggressore: "Mi sono divertito, appena riesco lo rifaccio”
Uno sconosciuto mai visto prima, che gli è piombato addosso mentre stava chiacchierando........
