Hockey Milano tra sogno e realtà: scadono i termini per l’iscrizione all’Alps League. “La Federazione batta un colpo”
I tifosi dell'HC Milano all'interno dell'arena Santa Giulia: il popolo rossoblu sogna il ritorno di una squadra ma solo a certe condizioni. Tradizione e colori devono essere rispettati
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Articolo: Il grande hockey torna a Milano? House of Doge e Intercom Dr.Leitner, chi c’è dietro al progettoArticolo: Tutti pazzi per l’hockey: record di spettatori (8.992) a Santa Giulia per Italia-Usa alle Paralimpiadi. E Milano “prenota” la Ice LeagueArticolo: Impianti del ghiaccio, lo scenario. Ex Agorà, ipotesi cambio di rotta se decolla il nuovo stadio in FieraMilano – Le voci si rincorrono, fantasticare è facile e costa poco. Ma poi c’è la realtà, che è fatta di scadenze. E gli appassionati milanesi di hockey, che il ritorno di una squadra non vorrebbero solo sognarlo, sanno che sabato 14 marzo è il termine per l’affiliazione all’Alps Hockey League. Non è il campionato d’eccellenza, cioè la famosa Ice League, che la presunta cordata canadese-altoatesina House of Doge-Leitner immagina nel capoluogo lombardo, ma il punto di partenza al momento più realistico e concreto.
La richiesta di iscrizione è già stata avanzata da Marco Pietroniro, ex giocatore canadese del glorioso Saima, pronto a investire soldi ed energie non solo nella prima squadra ma anche in una Academy con centinaia di giovani atleti, la base del movimento attualmente dispersa tra più società.
Marco Pietroniro
Che dice la Fisg?
“Non capiamo perché la Federghiaccio resti ancora in silenzio”, sottolinea Ivan Luraschi, storico animatore del tifo rossoblù e promotore del ritorno di un team che raccolga l’eredità del centenario Hockey Club Milano. L’avvallo della Fisg è necessario per l’adesione alla lega transfrontaliera fondata nel 2016, oltre alle garanzie economiche offerte da Pietroniro che a Montreal gestisce già una scuola di hockey. Uno del mestiere, dunque. La palla, o meglio il disco, sarebbe dunque tra la mani del presidente Andrea Gios . “Aspettiamo dica cosa intende fare e se vuole concedere una deroga temporale a Pietroniro per l’iscrizione in Alps League”, ancora Luraschi.
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Il progetto dell’ex giocatore Saima, che avrebbe come nome Hockey Milano Club e come casa il Palasesto, unica struttura funzionante e attualmente disponibile in provincia di Milano, si pone in naturale linea di continuità con il desiderio del popolo rossoblù, “un bacino di 2-3mila persone a sostegno di una squadra che lo rappresenti”.
Numeri e ambizioni
Numeri reali, come ha dimostrato la manifestazione “Insieme per il Milano” del 10 gennaio scorso con gli spalti gremiti dell’Arena Santa Giulia di Rogoredo. Numeri che fanno gola. Anche al tandem “forestiero” House of Doge-Leitner che, dopo i rumors insistiti degli ultimi giorni, nel mese di aprile dovrebbe scoprire ufficialmente le proprie carte, sull’onda lunga del successo olimpico e con l’interesse della Fisg: l’obiettivo è l’iscrizione alla Ice Hockey League, torneo di eccellenza con club austriaci, sloveni e ungheresi. Sì, ma dove e da quando? In attesa di un stadio dell’hockey, una sede provvisoria da 4mila posti dovrebbe sorgere alla Fiera di Milano Rho, come “promesso” dalla Fondazione, per una strategia a lungo termine ma forse in ritardo per la prossima stagione.
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Un silenzio “sospetto”
"Abbiamo anche noi letto e sentito – dice Luraschi – ma non sappiamo molto di più sulle reali intenzioni. Vogliamo capire tante cose, in primis se questa cordata sarà disposta a sposare il nostro nome e i nostri colori. Solo in questo caso potremo sostenerla”. C’è poi il nodo del settore giovanile. Dal Canada, Pietroniro ha fatto sapere che il suo progetto potrebbe coesistere con quello dell’Ice League, come vivaio e farm team, rispetto alla prima squadra professionistica. Ma, forse, è il solo a crederlo. Per questo è fondamentale che la Federghiaccio batta un colpo.
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