menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Baresi e il dizionario delle parole perdute (quando il calcio era ancora romantico): capitano, libero, bandiera

31 0
31.07.2026

Franco Baresi

Per approfondire:

Articolo: Bergomi: “Io e Baresi tedofori olimpici, avevo l’ansia. Mi disse: Beppe, ne abbiamo passate tante. Ce la faremo anche questa volta”Articolo: A Milano a 13 anni, orfano dei genitori, bocciato dall’Inter al provino (“troppo gracile”). Franco e Giuseppe Baresi, storia del derby di famigliaArticolo: Baresi, addio al ‘ministro della Difesa’. Quella ferita di Usa ‘94 in coda a una carriera leggendariaArticolo: L’eredità (non sportiva) di Franco Baresi: i rovesci finanziari, le tempeste giudiziarie e la protezione del mondo Milan

Ricevi le notizie de Il Giorno su Google

Seguici

Roma, 31 luglio 2026 – Per Romario i 120 minuti della finale mondiale Italia-Brasile del 1994 - prima di quei maledetti rigori (per l’Italia) – furono un incubo.

“Appena mi giravo o prendevo la palla c’era lui”. Lui è (al presente, sempre) Franco Baresi. Romario ignorava che soltanto qualche mese prima dietro la vittoria del Milan contro il Barcellona spaccone di Cruijff c’era sempre lui. Anche se ad Atene non giocava (era squalificato). Sul pullman che portava il Milan allo stadio, Baresi radunò Maldini, Filippo Galli e Donadoni. A Donadoni disse: “La partita la vinciamo sulle fasce, tu punta e vai”.

Approfondisci:

La malattia di Franco Baresi: cos’è la nodulazione polmonare, quali sono........

© Il Giorno